De Luca: "Taormina brucia e il fuoco s'avvicina a Castelmola, va inibito l'accesso"

De Luca: “Taormina brucia e il fuoco s’avvicina a Castelmola, va inibito l’accesso”

Marco Olivieri

De Luca: “Taormina brucia e il fuoco s’avvicina a Castelmola, va inibito l’accesso”

martedì 01 Settembre 2026 - 11:11

"Situazione drammmatica in contrada Zappulla". Nuovi roghi nelle contrade, vicino a una casa di riposo, avverte il sindaco. In Sicilia 198 incendi nel fine settimana

TAORMINA – II sindaco Cateno De Luca, sulla sua pagina Facebook, ha lanciato l’allarme. In attesa dell’intervento aereo per spegnere l’incendio, “Taormina brucia! Il fuoco è partito da contrada Sant’Antonio, sotto una casa di riposo per anziani. Le zone compromesse sono Contrada Zappulla e Contrada Tirone. Attenzione: il fuoco si sta dirigendo verso il boschetto al confine con il territorio di Castelmola. In Contrada Zappulla la situazione è tragica. Va inibito l’accesso a Taormina perché è stato toccato il centro abitato. L’incendio è indubbiamente doloso”.

Incendio a Taormina

Queste le parole del primo cittadino. In azione i vigili del fuoco, con l’elicottero, e “un Canadair in arrivo”, annuncia il sindaco. “C’è fuoco vicino a una villa e sul tetto ci sono pannelli fotovoltaici”, aggiunge Giuseppe Campagna, presidente dell’Asm Taormina, durante la diretta social.

198 roghi in Sicilia nel fine settimana: mobilitati Canadair, elicotteri e Corpo forestale

Rimane centrale il tema degli incendi in Sicilia. Ben 198 i roghi durante il fine settimana in Sicilia. Lo fa sapere il Comando del Corpo forestale della Regione siciliana. “Per fronteggiare gli incendi sono stati autorizzati 20 diversi interventi aerei dal Centro operativo aereo unificato (Coau) dello Stato, su richiesta della Sala operativa regionale permanente. In campo Canadair ed elicotteri pesanti impegnati nelle operazioni di spegnimento. Alle forze statali si è aggiunto il dispositivo del Corpo forestale, impegnato anche con l’intera squadra aerea disponibile: dieci “Falchi” e un elicottero pesante dell’Arma dei Carabinieri, operativo in convenzione con la Regione”.

La maggior parte degli incendi ha avuto origine in terreni incolti, sia comunali sia privati, per poi propagarsi rapidamente verso le aree boschive o gli insediamenti urbani circostanti, rendendo necessario un intervento tempestivo e coordinato. I dati del Corpo forestale della Regione Siciliana evidenziano “il ruolo della sala operativa permanente nel monitoraggio degli eventi e nella gestione degli interventi. La struttura ha consentito di distribuire le forze disponibili sull’intero territorio regionale, coordinando le operazioni con i Vigili del fuoco e la Protezione civile regionale e modulando l’impiego dei mezzi in base alla gravità e all’evoluzione dei singoli roghi. Un esempio arriva dal Palermitano, dove il Corpo forestale era impegnato nello spegnimento di un incendio di particolare intensità nel territorio di Caccamo, che rischiava di distruggere il cimitero e la sua chiesa, mentre i Vigili del fuoco garantivano il presidio sul rogo che aveva interessato il centro urbano di Ciminna. Il Canadair in azione su Caccamo ha potuto spostarsi su Ciminna solo quando le condizioni di visibilità hanno reso il volo sicuro, così come indicato dal pilota del mezzo”.

La Regione: “Potenziamento e ammodernamento dei mezzi dell’antincendio boschivo”

“Tutte le segnalazioni pervenute nel weekend, quindi, sono state prese in carico con tempestività, seguendo le priorità operative e i tempi stabiliti dal Coau per l’attivazione dei mezzi aerei, in funzione anche delle condizioni di intervento e delle valutazioni dei piloti. L’intero dispositivo regionale è stato mobilitato senza risparmiare risorse umane e mezzi disponibili, con l’obiettivo di contenere le fiamme e limitare i danni al territorio”, fa sapere la Regione.

E ancora: “Prosegue, inoltre, il lavoro di ammodernamento e potenziamento dei mezzi dell’antincendio boschivo: sono già stati acquistati e distribuiti 84 mezzi fuoristrada e 14 pick-up con allestimento antincendio; mentre, dopo un ricorso al giudice amministrativo, sono già stati firmati i contratti d’acquisto di 90 mezzi pesanti (tipo autobotti) e di altri 210 pick-up. E prosegue anche il rafforzamento dell’organico del Corpo forestale: ai 46 nuovi agenti e alle ex guardie parco stabilizzate, si aggiungeranno presto altri 94 agenti che stanno completando i corsi di formazione prima di essere immessi in servizio”.

Anci Sicilia: “Occorre prevenire gli incendi con l’uso costante della tecnologia”

Nel frattempo, sui Comuni colpiti dagli incendi, sono intervenuti il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano: “Quanto sta accadendo richiede la massima attenzione e il massimo impegno da parte delle istituzioni competenti. In molti territori le fiamme hanno messo a rischio abitazioni, attività produttive e aziende agricole, provocando danni ingenti al patrimonio ambientale e costringendo le amministrazioni comunali e le strutture di soccorso ad affrontare situazioni estremamente difficili”.

In primo piano “l’urgenza di prevenire gli incendi con l’uso costante della tecnologia, stanziando le risorse finanziarie necessarie, in collaborazione con le istituzioni territoriali. Chiediamo pertanto alla Regione e al governo nazionale di garantire ogni intervento necessario e di procedere rapidamente al riconoscimento e all’estensione delle misure emergenziali in favore di tutti i territori colpiti dagli incendi di questi giorni, compresa, laddove ne ricorrano le condizioni, la dichiarazione dello stato di emergenza, affinché i Comuni e le comunità interessate possano disporre degli strumenti e delle risorse indispensabili per fronteggiare i danni e avviare gli interventi di ripristino”.

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