Il sindaco di San Salvatore di Fitalia sottolinea che non c'è stato nessun problema di sicurezza o burocrazia dietro il mancato spettacolo dello scorso 20 agosto
A distanza di dieci giorni dal mancato svolgimento del concerto di Alex Britti, previsto per lo scorso 20 agosto, il sindaco di San Salvatore di Fitalia, Giuseppe Pizzolante, interviene per fare chiarezza sulla vicenda e smentire le ricostruzioni circolate in rete.
«Sento il dovere di dare delle semplici spiegazioni alle purtroppo tante notizie false girate sui social, che per scelta non ho mai avuto, ma che in tanti mi hanno chiesto. Non sono abituato a rispondere alle provocazioni e, se ritengo di doverlo fare, scelgo io i modi e i tempi» esordisce il sindaco.
La sicurezza e il rispetto delle norme
Entrando nel merito delle polemiche relative alle autorizzazioni e all’incolumità pubblica, la fascia tricolore respinge con decisione ogni addebito rivolto all’amministrazione.
«Va detto con chiarezza: la mancata esibizione non è in alcun modo riconducibile a ragioni di sicurezza o di ordine pubblico imputabili al Comune. Chi ha sostenuto senza alcun minimo dubbio che tutta la documentazione di cui sopra era mancante ha dimostrato di non conoscere le regole. Se la documentazione tecnica e sanitaria non fosse stata regolare, sarebbero state le stesse autorità di pubblica sicurezza a bloccare lo spettacolo prima ancora del suo inizio. Se un Sindaco autorizza un evento privo dei requisiti, ne risponde personalmente; se non lo fa, sono comunque gli organi di polizia a intervenire per impedirne lo svolgimento. Nessuno di questi scenari si è verificato, dunque ogni norma di sicurezza era rispettata, perché tutta la documentazione era regolare, completa e tempestivamente acquisita agli atti, come dimostrano i fatti che seguono» prosegue Pizzolante.
I dettagli del piano tecnico e sanitario
A supporto della regolarità dell’iter, l’amministrazione comunale elenca i sette passaggi chiave che hanno preceduto la data dell’evento:
- Convocazione della commissione di vigilanza in data 7 agosto 2026, per la seduta del 14 agosto, con verifica della Piazza San Calogero.
- Piano di emergenza ed evacuazione redatto da tecnico abilitato, per un’area libera per il pubblico di circa 2.000 mq, con quattro varchi d’esodo: tre da 3,60 metri di larghezza ciascuno e uno da 1,50 metri, e percorsi di fuga con larghezza superiore a 3 metri. Erano inoltre previste, secondo normativa, transenne antipanico poste a distanza di legge dal palco, come per ogni concerto, oltre a presidio sanitario, punti acqua ed estintori posizionati e segnalati in planimetria.
- Piano sanitario redatto e trasmesso alla centrale operativa SEUS 118 di Messina in data 6 agosto 2026, con risorse sanitarie e mezzi in numero doppio e personale sanitario addirittura quadruplo rispetto a quanto richiesto dalle risultanze del piano.
- Verbale della commissione di vigilanza n. 01/2026 del 14 agosto 2026, con parere favorevole allo svolgimento della manifestazione, acquisiti i pareri di Vigili del Fuoco, ASP, tecnici comunali e vigili urbani, con la partecipazione di Carabinieri uditori.
- Collaudo del palco effettuato sia dalla ditta installatrice sia da ingegnere abilitato.
- Licenza regolarmente rilasciata ai sensi della normativa vigente in data 14 agosto 2026.
- Tutta la documentazione trasmessa a Carabinieri e Questura in data 14 agosto 2026.
I chiarimenti sui costi e le azioni legali
In merito alle voci relative ai compensi e ai presunti acconti versati all’artista o all’organizzazione, la posizione del Comune resta ferma sulla tutela delle risorse pubbliche e dell’immagine dell’ente.
«Sui social si è parlato anche di presunti acconti versati per il concerto. Anche su questo è bene fare chiarezza: il Comune paga a prestazione effettuata, e per questo concerto non è stato sborsato un euro. Ovviamente saranno le sedi competenti a fare piena chiarezza sull’intera vicenda» precisa il primo cittadino.
«Non esibirò questi atti sui social. Sono a disposizione, e saranno esibiti, nelle sedi competenti, che peraltro li hanno già acquisiti. Ho dato mandato ai legali di valutare ogni azione opportuna nei confronti di chi per giorni ha sostenuto pubblicamente il contrario» conclude Pizzolante.

