La cognata Barbara Manni: "Vogliamo dare alle persone con disabilità una possibilità di ripartire attraverso lo sport"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – “Dare alle persone con disabilità una possibilità di ripartire attraverso lo sport, è questa la missione di Obiettivo 3”, racconta la cognata di Alex Zanardi. Dalla scomparsa del campione paralimpico a maggio del 2026 è proprio Barbara Manni a veicolare il suo messaggio e portare in giro per l’Italia la sua associazione.

Le parole di Alex Zanardi
La presentazione del progetto nella palestra polivalente della cittadella universitaria di Messina è iniziata proprio con le parole di Zanardi. “Dopo una sconfitta il piacere è dire ho il tempo che mi serve per preparami meglio e andare all’attacco di una nuova occasione per dimostrare che ce la posso fare. E prima o poi arriva. è matematico arriva”, dice l’atleta in un videomessaggio.

“Gli atleti che entrano in Obiettivo 3 trovano una famiglia”
“Sono tante le occasioni in cui ritroviamo nei centri spinali e ortopedici a dialogare e presentare le nostre attività alle persone che magari hanno avuto un incidente da poco o si sono ammalate da poco e sono ancora abbastanza arrabbiate, non riescono ancora a capire bene come potranno organizzare la loro vita da quel momento in poi. Non è che riusciamo a conquistare subito, di solito passa un pochino di tempo ma prima o poi arrivano e trovano in Obiettivo 3 uno strumento e anche una sorta di famiglia per poter fare un lavoro con se stessi. Entrano in questo progetto e crescono sia come atleti che come persone”, spiega il direttore operativo di Obiettivo 3, Barbara Manni.

Il ricordo del cognato Alex Zanardi
“Magari Alessandro riderà sotto i baffi a vedere quanta fatica facciamo a portare avanti questo progetto. Magari lui farebbe quello che noi facciamo in un mese con un solo gesto. Ma non importa, lo facciamo con orgoglio e i ragazzi stessi portano con orgoglio sulle loro spalle il peso e la responsabilità di di continuare a veicolare quello che lui ha iniziato“, aggiunge Barbara Manni.

La prima tappa di Obiettivo 3 a Messina
Obiettivo 3 ha scelto proprio Messina per iniziare un nuovo tour in cui veicolare i messaggi d’ispirazione di Alex Zanardi. La prima tappa coinvolgerà atleti provenienti da tutta la Sicilia, poi ne seguirà una nel centro Italia e una al nord. “Finalmente arriviamo nell’estremo sud e siamo felici di essere qui a Messina. Abbiamo iniziato a collaborare con il Centro Neurolesi IRCCS Bonino Pulejo affinché anche qui in Sicilia possa nascere un centro a cui possono fare riferimento i ragazzi con disabilità che vogliono fare sport”, conclude Manni.

3 giorni di sport alla Cittadella universitaria
Si potrà partecipare all’evento fino a domenica 5 settembre. Per 3 giorni una trentina di persone con disabilità provenienti da tutta la Sicilia avranno la possibilità di avvicinarsi a diverse discipline paralimpiche come il tiro con l’arco, il paraciclimo, il paratriathlon e il tennistavolo.

In collaborazione con Irccs, Unime e Ssd
L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra l’associazione Obiettivo 3 e l’Irccs Neurolesi di Messina. Ma anche grazi dall’ospitalità dell’Università degli Studi di Messina e della Ssd Unime (Società sportiva dilettantistica). A fare gli onori di casa all’interno della palestra polivalente della Cittadella del polo universitario Annunziata è stata la rettrice Giovanna Spatari. “Sono poche le persone come Alex Zanardi che riescono a trasformare qualcosa di doloroso in un’occasione. Ringrazio la sua famiglia, la moglie e la cognata, per l’impegno con cui si dedicano a questa attività”, ha detto Spatari. La magnifica rettrice ha poi ringraziato il direttore generale dell’Irccs, Maurizio Lanza, l’assessora alle Politiche sociali, Alessandra Calafiore e il presidente della Ssd Francesco De Francesco. A conclusione della presentazione dell’evento hanno portato i loro saluti anche i tecnici e i portavoce delle associazioni sportive presenti alla manifestazione.
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