Chiesta la revoca in autotutela dei provvedimenti adottati
NIZZA DI SICILIA – La Cisl FP Messina ha scritto all’amministrazione comunale di Nizza di Sicilia per porre in evidenza quella che viene ritenuta “una grave e palese contraddizione gestionale che sta penalizzando l’efficienza degli uffici interni, determinando un immediato cortocircuito operativo all’interno dell’Ente”. Il fulcro dell’intera vicenda risiede nella gestione di una dipendente con profilo di Istruttore Contabile ed Economo Comunale.
“Con la delibera n. 222 del 31/8/26, l’amministrazione comunale – sottolinea la Cisl Fp – ha di fatto disposto l’aumento temporaneo dell’orario lavorativo della dipendente da 24 a 30 ore settimanali a partire dal 1° settembre, motivando formalmente la scelta con l’assoluta necessità di garantire la funzionalità dell’ufficio finanziario e di consentire un affiancamento per la formazione di altro personale. Tuttavia, con la delibera n. 225 approvata nella stessa seduta di Giunta, la medesima dipendente è stata contestualmente assegnata in comando al Comune di Furci Siculo per 24 ore settimanali e con la stessa identica decorrenza. L’adozione di questi due provvedimenti sta determinando una situazione paradossale”.
“Un ente pubblico – spiegano la segretaria generale Giovanna Bicchieri e il responsabile delle funzioni locali Maurizio Giliberto (nella foto di copertina) – non può legittimamente privarsi di una figura professionale critica e specifica che l’amministrazione stessa, all’interno dei propri atti ufficiali, definisce in quel preciso momento come indispensabile per la funzionalità interna. Il distacco immediato per 24 ore settimanali ha di fatto svuotato l’ufficio di Nizza di Sicilia della risorsa contabile ordinaria prima ancora di avere a disposizione un sostituto autonomo e operativo. Ci si trova così davanti a un paradosso: la dipendente è costretta a svolgere le ore integrative di affiancamento per formare i colleghi, ma l’Ente è rimasto comunque scoperto nelle mansioni quotidiane di Economo e ha ceduto a un altro Comune la risorsa di cui aveva dichiarato di non poter fare a meno”.
Per tali ragioni, la Cisl Fp Messina ha invitato l’amministrazione e il segretario comunale a riesaminare con urgenza revocando in autotutela i provvedimenti.

