L'allenatore commenta anche la scelta del Franco Scoglio e sul caso tesseramenti. Per la sfida di domani assenti Giunta, Sartore e La Spada
MESSINA – L’allenatore Alfio Torrisi alla vigilia della sfida tra Acr Messina 1900 e Nebros, valida come seconda giornata del campionato di Eccellenza e prima in casa commenta: “Questo è lo specchio del ruolo del Messina in questo campionato e non può che renderci orgogliosi di quello che dobbiamo rappresentare. Noi abbiamo il nostro obiettivo e abbiamo lavorato per cercare di farci trovare pronti non per questa partita ma per la stagione. Sarà una partita dove dobbiamo confermare quanto di buono fatto nelle partite precedenti, ad Augusta abbiamo fatto un calcio di qualità sotto l’aspetto del ritmo e l’aspetto tecnico tattico. I 35 minuti di Augusta devono salire e noi dobbiamo crescere pian pianino. La partita di domani sarà questa, dobbiamo lavorare sul dettaglio”.
Sulla scelta di giocare al Franco Scoglio e non al Celeste aggiunge: “Scelte mie non ce ne sono, le scelte sono condivise e siamo tutti a lavoro per un unico obiettivo. La scelta del Franco Scoglio e non il Celeste è dettata da tanti motivi non solo tecnico tattici ma anche logistici. Lavorare in uno stadio dove condividere orari non è fattibile e nel rispetto anche degli altri che hanno diritto ad usufruire del Celeste abbiamo scelto di andare dove possiamo avere stanze solo per noi. L’obiettivo della squadra lo sappiamo e noi dobbiamo essere concentrati sulla quotidianità, la società fa il massimo per non farci mancare niente e noi dobbiamo lavorare con la massima serenità e pensare solo al campo”.
Altra grana in casa Messina con il caso tesseramenti della passata stagione su cui si attende una decisione nei prossimi giorni il mister dribla: “Sul caso tesseramenti non rispondo, la società è ben attrezzata per lavorare su questo fronte. Il nostro unico pensiero è la Nebros e fare bene, il resto non ci sfiora e l’extra campo a noi non appartiene, dobbiamo sicuramente migliorare. Il Messina è il Messina e questa è una cosa che voglio sottolineare e passa inosservato. Penso sia corretto e doveroso che noi facciamo rinnamorare la gente e riavvicinarla attraverso atteggiamento e risultati. Però bisogna capire che l’ambiente sta cambiando e non lo stiamo riscontrando, dobbiamo far sterzare quello che è il pensiero su questa società. Questo progetto non deve avere bastoni tra le ruote che non si ferma all’Eccellenza quest’anno”.
Sulla prestazione della squadra e il livello dice: “Ad Augusta abbiamo fatto un’ottima prestazione, il caldo ha anche influito su quello che è il nostro modo di andare e stare in campo. Ci siamo abbassati ma siamo stati costretti, abbiamo bisogno di rifiatare e dobbiamo abbassarci. Con l’infortunio di Sartore abbiamo dovuto cambiare qualcosa anche in mezzo al campo. L’unica pecca è che non abbiamo finalizzato come dovevamo fare, magari abbiamo fatto un passaggio in più invece di calciare. La squadra che produce come il Messina non può chiudere con un solo gol di vantaggio, perché sappiamo che un’occasione alla fine può compromettere tutto. La risposta della squadra è stata vogliosa di continuare a fare bene, l’avversario verrà qui a fare una partita importante, settimana scorsa hanno battuto una squadra importante e dobbiamo stare in guardia, rispettando tutti ma rispettando soprattutto noi stessi. Dobbiamo dimostrare che siamo la squadra più forte”.
In conclusione fa la conta degli assenti: “Gli indisponibili saranno Giunta, che clinicamente è guarito ma sta lavorando a parte, Sartore ha una lesione di secondo grado al retto femorale e quindi non sarà per la partita e ne avrà per due o tre settimane. Si è aggiunto anche La Spada tra gli indisponibili, a livello precauzionale lo proveremo a tenere per domenica prossima”.

