«Data l’ “incapacità” dell’amministrazione di installare un sistema streamng, siamo pronti a mettere a disposizioni le nostre consocenze». Una proposta che i Giovani Democratici rivolgono all’assessore Santalco in “nome del principio di trasparenza”
-L’amministrazione comunale guardi avanti cercando di sfruttare al meglio i progressi dell’evoluzione tecnologica”, affermano i Giovani Democratici di Messina. In che modo? Facendo il possibile per riuscire finalmente a trasmettere in diretta web le sedute del consiglio comunale così come fatto a Follonica, Mesagne, Bondegno, Venezia, Ferrara, Pescara, Modena, e persino nella vicinissima Tortorici. Realtà quest’ultima con una densità di abitanti nettamente inferiore alla città dello Stretto, la tredicesima città d’Italia, ma che sembra tuttavia ancora in ritardo sulla via dell’informatizzazione. Per i Giovani Democratici, infatti, rimane avvolta in un fitto mistero la ragione che ha ostacolato l’avvio della nuova “esperienza” sul web, soprattutto, affermano, alla luce delle parole dell’assessore all’e-government che tempo fa dichiarava “Per una buona amministrazione bisogna che c sia anche una buona informatizzazione”.
Procedura quest’ultima, che nel caso delle sedute di consiglio sarebbe stata tuttavia solo parziale data la mancanza del supporto audio e la possibilità di gestire le immagini per l’arretrata tecnologia presente all’interno dell’aula consiliare. “Insomma – aggiungono i Giovani Democratici – i messinesi avrebbero potuto vedere il consiglio ma non ascoltarlo. Ma i cittadini – continuano – sono stati rassicurati perché il sistema era in fase di test”. I Giovani Democratici avanzano dunque la loro proposta: “Consci dell’imbarazzante incapacità dell’amministrazione – scrivono – di installare un sistema streaming, si impegnano a fornire le conoscenze teoriche e pratiche affinché si possano superare qeste difficoltà legate all’impossibilità di trasmettere la diretta. E’ vero che le sdute possono essere semrpre seguite di persona – concludono – ma è altrettanto vero che risulta difficile e poco pratico rispetto alla possibilità di poterlo fare con un semplice clic”.
