le porte non si aprono se si superano le 28 presenze
Passare davanti agli uffici postali di Milazzo e notare la presenza di molte persone all’interno non sarebbe certamente nulla di nuovo, ma, vedere la sala d’attesa semivuota ed una fila di gente all’esterno, davanti alle porte, desta invece una certa curiosità.
Il motivo di tale stranezza è da attribuirsi alla capienza dei locali, sufficienti ad ospitare un massimo di 28 persone, come indicato nelle note collocate sulle porte d’ingresso, che, quindi, non si aprono se si sfora il numero di presenze consentite in base all’ampiezza degli uffici ed alle potenziali vie di fuga disponibili in caso di emergenza.
Per tale ragione, il direttore, Paolo Caruso, ha espressamente richiesto all’Azienda di realizzare una seconda via di fuga che potrebbe consentire la permanenza all’interno della sala di un più alto numero di persone, senza alcun pericolo.
La soluzione suggerita dal direttore sarebbe anche di facile realizzazione, ossia la riapertura di una porta esistente in origine ed attualmente chiusa con vetrata fissa, che – se sostituita con porta dotata di maniglione antipanico – risolverebbe l’attuale disagio per gli utenti; la cui necessità di recarsi presso gli uffici delle Poste è da rinvenirsi non soltanto nell’originario servizio di corrispondenza ma, anche, in tutti i nuovi servizi bancari, assicurativi e di telefonia mobile che, in vista della liberalizzazione del mercato (a partire dal 1 gennaio 2011), Poste Italiane S.p.A. ha creato al fine di mettersi in gioco e tentare di difendere il proprio primato, anche, in un mercato di libera concorrenza.
Osservando gli sportelli locali, notiamo, effettivamente, che essi presentano un’immagine diversa rispetto al passato, con sale più curate nel loro arredamento, elimina coda in grado di evitare qualsiasi incomprensione tra i clienti, e ben 8 sportelli operativi ogni giorno, distinti in base ai servizi resi. Inoltre, un merito va riconosciuto al nostro ufficio, e riguarda – per quanto stupore possa destare – i tempi di attesa. Dai dati delle Poste Italiane, infatti, i tempi preventivati dall’Azienda per l’ufficio di Milazzo dovrebbero essere di circa 12 minuti ad utente ed in realtà quelli effettivi registrati non superano i 7 minuti.
E’ facile immaginare che questa sarà la nuova politica adottata da Poste Italiane nella consapevolezza che solo l’efficienza dei servizi, la rapidità e la gestione di ogni singolo ufficio in forma imprenditoriale, con obiettivi da raggiungere, saranno gli elementi che decideranno le sorti dell’Azienda quando, tra meno di quattordici mesi, subentreranno, a pieno titolo, i nuovi concorrenti.
