Dal 2025 al 2026 il futuro di Messina tra rebus elezioni e potenzialità

Dal 2025 al 2026 il futuro di Messina tra rebus elezioni e potenzialità

Marco Olivieri

Dal 2025 al 2026 il futuro di Messina tra rebus elezioni e potenzialità

mercoledì 31 Dicembre 2025 - 18:01

Che cosa attendersi da questo nuovo anno? Intanto un'assunzione di responsabilità da maggioranza e opposizione. La città può rinascere

di Marco Olivieri

MESSINA . “L’anno che sta arrivando tra un anno passerà/ Io mi sto preparando, è questa la novità”. Caro Lucio ci manchi e speriamo che negli show tv non ti massacrino troppo, banalizzando la tua perla “L’anno che verrà”. Ma torniamo a Messina. Che anno è stato il 2025? Complesso, difficile, inquieto ma pieno di aperture, novità significative, e pure incognite non indifferenti. Interrogativi impegnativi, sul piano economico e sociale, per un territorio così segnato dalla carenza di lavoro.

Occupazione, rigenerazione urbana, questione sociale, sostegno alle imprese, riforma della burocrazia e della pubblica amministrazione, controlli rigorosi sulle opere che si realizzano, progettualità, innovazione tecnologica, internazionalizzazione sempre più spiccata per una città universitaria, rinascita del commercio, ripopolazione e ringiovanimento. Servono forze fresche a Messina e un nuovo sguardo per superare i grandi ostacoli. Barriere e diseguaglianze che dovrebbero essere contrastate a livello regionale, nazionale ed europeo. Ma chi ricorda la vecchia e sempre attuale questione meridionale?

A gennaio De Luca deciderà se andare a elezioni anticipate a Messina

Nel frattempo, mentre a gennaio il leader di Sud chiama Nord e “TiAmoSicilia”, Cateno De Luca, deciderà se far proseguire la Giunta Basile o andare a elezioni anticipate, che cosa augurarsi? In primis che il confronto politico ed elettorale, si spera nel 2027, sia degno delle enormi necessità di Messina. Un dibattito in funzione della città. E non autoreferenziale e sterile.

La Messina del futuro e le troppe ferite del presente: dai tir in città alla questione sociale e all’allarme minori

Lo ribadiamo: serve uno sguardo rivolto al futuro e non al passato. Chi governa e chi ambisce a farlo devono dibattere, e trovare soluzioni, su come costruire una città su misura di tutti: anziani, bambini, giovani, adulti e persone con disabilità. Più trasporto pubblico, più misure studiate per chi è in difficoltà, più spazi da riconquistare alla cittadinanza, più isole pedonali, più piste ciclabili: se Messina ha un futuro, deve averlo anche nell’abbattimento di un modello auto-dipendente che ha portato all’attuale disastro della viabilità. Il tutto senza dimenticare la ferita della presenza dei tir nella zona Boccetta.

E domina la questione sociale. Periferie da risanare per dare centralità a ciò che è ridotto ai margini e avvio di una nuova vocazione imprenditoriale sono due necessità che accomunano Messina a tutto il sud d’Italia. La Giunta Basile, la deputazione regionale e nazionale e le forze d’opposizione devono ricordare ogni giorno questo quadro: i miglioramenti ci sono stati ma siamo ancora una realtà sudamericana.

Il recente dibattito sull’allarme minori richiama tutti alle proprie responsabilità. Che Messina è quella che si è sviluppata negli ultimi cinquant’anni? Una Messina delle diseguaglianze sociali, delle differenze tra i pochi che hanno molto e i tantissimi che vivono di stenti. Una Messina dove la bellezza dello Stretto e di alcuni scorci e palazzi rischia di passare in secondo piano rispetto alla grande bruttezza di troppi scempi edilizi. Il tutto tra la marginalià delle periferie e una borghesia parassitaria e sterile. Da qui l’assenza di uno sviluppo imprenditoriale e di una vocazione sociale e culturale per una città da riscattare.

Le potenzialità di una Messina da riscattare

Ecco, noi crediamo che non tutto sia perduto. E che la città dello Stretto abbia enormi potenzialità. Ma solo se saprà affrontare i problemi, le ferite e i disagi. E non metterli sotto il tappeto. Metafora logora ma rappresentativa di una città che deve rinascere.

Ambiente, paesaggio, città del mare e nuovo I-hub, contenitore da riempire di contenuti davvero innovativi, ricerca e lavoro devono rappresentare una prospettiva concreta per questa città bella e maltrattata.

Intanto auguri. Tanti auguri. Ne abbiamo bisogno.

Auguri da tutti i giornalisti, l’editore Pippo Trimarchi, la società Tempostretto.

Buon 2026.

Chiudiamo ancora con Dalla, da “Futura”: “Aspettiamo senza avere paura domani”.

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5 commenti

  1. A Gennaio il padrone di Messina decide se andare alle elezioni….come siamo ridotti!
    Cacciamolo via!
    Messina liberaaaaaaaaa!!

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  2. AUGURISSIMI DIRETTORE, EDITORE E A TUTTI VOI DI TEMPOSTRETTO 🤩❤️…..OTTIMO ARTICOLO CHE CONDIVIDO IN QUASI TUTTA LA STESURA…..PER ME ,PERÒ UNA ” NOTA DOLENTE “CHE NON MI TROVA D’ ACCORDO ,SONO LE PISTE CICLABILI E PARCHEGGI….OK SE SI DEVONO FARE PER UNA MOBILITÀ ECOSOSTENIBILE,MA NON ANDAVANO FATTI IN CERTI PUNTI PERCHÉ HANNO CREATO UN CAOS ALLUCINANTE NELLE VIE PRINCIPALI SPECIE IN QUESTI GIORNI DI FESTA…..NON SI PUÒ USARE LA 🚲 IN TUTTO CIÒ CHE SI VA A FARE…..IO AD ESEMPIO SONO INVALIDA, ED È IMPENSABILE ANDARCI E SVOLGERE LA MIA QUOTIDIANITÀ SU QUESTO MEZZO ,COSÌ COME HO TROVATO DIFFICOLTÀ SUI MEZZI PUBBLICI SEMPRE STRACOLMI E NON CON ORARI CHE FANNO AL CASO MIO PER GIUNGERE DOVE IO MI DEVO RECARE …..E COME ME CARO DIRETTORE ,CE NE SONO TANTISSIMI VISTO CHE LA CITTÀ È POPOLATA TRA L’ALTRO DA TANTISSIMI ANZIANI……QUELLA CREATA SUL VIALE IN VIA GERACI (SE NON MI SBAGLIO),HA DELL’ ASSURDO😱….PRATICAMENTE EQUIVALE AD “AMMAZZARE” IL CICLISTA DI TURNO SE, E QUANDO PASSA….APRI LO SPORTELLO INCAUTAMENTE E IL CICLISTA FINISCE A TERRA😤 ,STRADA RIDOTTA AD UN IMBUTO ,POSTEGGI SENZA SENSO, FORZATI ,A PAGAMENTO …….IN UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA SIAMO INTRAPPOLATI SENZA VIE DI FUGA ALTERNATIVA IN TUTTI I RESTRINGIMENTI FATTI…..E LEI DIRETTORE SE CAMMINA CON LA 🚗 DOVREBBE CONSTATARE CIÒ CHE DICO IO SULLA SUA “PELLE” E SE INVECE CAMMINA IN 🚲 DOVREBBE CONSTATARE PURE CHE NON È UNA PASSEGGIATA DI SALUTE IN CERTE STRADE, E SE DEVE ANDARE A FARE LA SPESA O USCIRE CON LA FAMIGLIA….LA 🚲 È UN PASSATEMPO PER CHI SI VUOLE FARE UNA PASSEGGIATA A TEMPO PERSO, QUANDO IL TEMPO TRA L’ALTRO LO PERMETTE, O PER CHI È PROPRIO AMANTE DI QUESTO MEZZO E NON GLI PESA AFFATTO USARLO…..PIÙ CONTROLLO SULLE STRADE AVREBBE EVITATO LA SOSTA SELVAGGIA CHE CAUSA DISAGI E IMPEDISCE LA FLUIDITÀ DELLA CIRCOLAZIONE ANZICHÉ DEMONIZZARE SEMPRE LE MACCHINE….E POI SCUSI DIRETTORE, MA LE PARE GIUSTO CHE UNO DOPO CHE PAGA 🚗 BOLLO, ASSICURAZIONE SALATA METTA DA PARTE L’ 🚗 PER LA 🚲 ????? TRA L’ALTRO NON CI SONO NEANCHE RASTRELLIERE E RISCHI PURE CHE TE LA RUBANO COSÌ DOPPIAMENTE 🤘E MAZZIATI…..LE COSE SI DEVONO PENSARE A MISURA DEL CITTADINO, COME GIUSTAMENTE DICE PURE LEI ,E IL CITTADINO, PER COME PUÒ CONSTATARE DALLE PAGINE DEL SUO GIORNALE , NON STA TROVANDO DI NESSUNA UTILITÀ E A MISURA DI VIVIBILITÀ MIGLIORATA ,NE’ LE PISTE CICLABILI,NE I PARCHEGGI A PAGAMENTO 🙄…..DICIAMOLO A CHIARE LETTERE!!!!! DI NUOVO BUON 2026🤩 A TUTTI VOI E AI LETTORI DI TEMPOSTRETTO!!!

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    1. Marco Olivieri 1 Gennaio 2026 13:17

      Grazie, ricambio con piacere. Buon anno!

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  3. Cittadino sconvolto 1 Gennaio 2026 09:25

    Un augurio per il 2026? Messina libera dagli ” invasori politici”….!!!!

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  4. Il mio augurio è solo uno, sincero e limpido: Fate tornare Messina ai Messinesi, come lo sono sempre state Catania e Palermo, grazie!

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