Su richiesta del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, Fabio D’Anna, il gip Massimiliano Micali ha disposto 5 provvedimenti cautelari per alcuni dei componenti della banda che gestiva la distribuzione della marijuana in via Pietro Castelli
Nuova accusa per cinque dei sette arrestati nell’ambito dell’operazione -Manonera-, il blitz dei carabinieri che ad aprile dello scorso anno portò dietro le sbarre i componenti di un gruppo che gestiva lo spaccio di marijuana a Gravitelli. I militari della Compagnia Centro dopo tre anni di indagini e migliaia di ore di intercettazioni telefoniche ed ambientali arrestarono sette persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Oggi a cinque di loro viene contestata anche l’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Su richiesta del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, Fabio D’Anna, il gip Massimiliano Micali ha disposto cinque misure cautelari che hanno raggiunto Patrizio Maccari, detto “Marziano”, 22 anni, Angelo Cattareggia, soprannominato “Manonera”, 29 anni, Stefano Cannaò, 51 anni. Tutti e tre già detenuti e condannati lo scorso dicembre in abbreviato a pene variabili tra i 4 anni e 6 mesi e gli 8 anni e 8 mesi. In carcere anche Santo Romeo, 25 anni, mentre son stati concessi i domiciliari a Matteo Ferro, 35 anni, condannato a 2 anni per detenzione illecita ed offerta di stupefacenti.
I provvedimenti cautelari sono stati emessi contestualmente al deposito delle motivazioni della sentenza del 23 dicembre scorso a conclusione del giudizio abbreviato scelto dai cinque arrestati oggi.
La droga, prevalentemente marijuana, secondo quanto accertato dagli investigatori, veniva spacciata da Cattareggia nella sua abitazione non senza aver preso una serie di precauzioni. Davanti al suo appartamento aveva sistemato una telecamera ed un frigorifero piazzato dietro la porta d’ingresso serviva a respingere blitz improvvisi delle forze dell’ordine. Inoltre una serie di vedette presidiava il quartiere per segnalare la presenza di Polizia e Carabinieri. Durante le indagini, i Carabinieri avevano accertato 17 casi di spaccio di marijuana e sequestrato circa 2 chili di sostanza.
