Riorganizzazione sanitaria Cgil, Cisl, Uil: -Inacettabile la chiusura delle strutture psichiatriche-. Sabato conferenza dei sindaci

Riorganizzazione sanitaria Cgil, Cisl, Uil: -Inacettabile la chiusura delle strutture psichiatriche-. Sabato conferenza dei sindaci

Riorganizzazione sanitaria Cgil, Cisl, Uil: -Inacettabile la chiusura delle strutture psichiatriche-. Sabato conferenza dei sindaci

martedì 23 Marzo 2010 - 12:40

Il decreto non prevede alcun servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura nell'area cittadino cancellando di fatto quei 30 posti che finora sono comunque apparsi insufficienti per le esigenze della popolazione della sola città

Continua a far discuetere la rimodulazione della rete ospedaliera prevista dai decreti firmati dall’assessore alla sanità Massimo Russo e definitivamente diventati operativi. Il Piemonte, come detto, potrà immediatamente usufurire di 78 posti letto destinati però a diventare 121 nel momento in cui si procederà alla definitiva messa in sicurezza dei padiglioni considerati a rischio, così come previsto anche nel corso del sopralluogo della commissione parlamentare sanità. Secono l’attuale organizzazione i 78 posti previsti nella struttura di viale Europa sarebbero così suddivisi:8 a Cardiologia/Emodinamica Utic (Terapia intensiva coronarica), 6 a Cardiologia, 10 a Chirurgia generale, 16 a Ginecologia e Ostetricia, 8 a Medicina Generale, 8 Ortopedia, 6 a Pediatria, 4 a Neonatologia, 4 all’Utin (Terapia intensiva neonatale).

Sul quadro della complessiva riorganizzazione della rete ospedaliera che coinvolge in città Asp, Policlinico e Piemonte-Papardo,intervengono oggi i sindacati Cgil, Cisl e Uil definendo “pessima la distribuzione dei posti letto di psichiatria nell’intera Provincia. Ciò in considerazione del fatto che la nuova programmazione – scrivono i sindacati- non prevede la presenza di alcun servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura nell’area cittadino cancellando di fatto quei 30 posti che finora sono comunque apparsi insufficienti per le esigenze della popolazione della sola città”.

Una scelta considerata dai rappresentanti sindacali ancora più incomprensibile perchè si parla di Trattamenti Sanitari Obbligatori che, per legge, devono essere effettuati presso tale tipologia di struttura, e che di conseguenza dovranno essere “esportati” negli altri servizi allocati in provincia. “In tal senso a nulla vale l’incremento dei posti letto operato presso il Policlinico Universitario di Messina – aggiungono – che non può, per legge, ricoverare soggetti sottoposti a TSO”.

La decisione di Russo di eliminare ogni forma organizzata di assistenza psichiatrica spinge dunque i sindacati a chiedere allo stesso rappresentante regionale una riconsiderazione di quanto previsto dal decreto ripristinando al più presto i due reparti soppressi. Intanto come anticipato sabato scorso, il Presidente della Conferenza dei sindaci della Provincia di Messina Buzzanca, ha convocato l’assemblea per sabato 27 marzo, alle ore 9, a palazzo Zanca, con all’ordine del giorno il riordino della rete ospedaliera della provincia. Nei giorni scorsi il – come si ricorderà – il primo cittadino quale Presidente dell’assemblea dei sindaci, aveva preannunciato la convocazione dell’organismo provinciale per l’esame della situazione venutasi a creare dopo il programma di riordino della rete ospedaliera varato dalla Regione e per adottare tutte le iniziative necessarie a garantire il diritto della salute.

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