E’un aut aut senza via di scampo quello che Cisl, Uil, Orsa, Cub, Cildi, Faisa e Rsu pongono ai vertici dell’azienda e ai rappresentanti locali
La crisi dell’Atm avanza inesorabilmente e la politica locale non può più stare a guardare.
Ne sono convinti i sindacati, che hanno sottoscritto una lettera per chiedere formalmente la convocazione di una seduta aperta del Consiglio comunale, da tenersi presso l’Auditorium di via La Farina alla presenza del sindaco Giuseppe Buzzanca .
“La direzione dell’Atm, e la gestione commissariale – si legge nel documento sottoscritto da Cisl, Uil, Orsa, Cub, Cildi, Faisa e Rsu – si sono limitate ad una gestione del quotidiano senza mai affrontare il problema di fondo, che riguardava la complessiva rimodulazione delle attuali attività lavorative e il necessario ampliamento delle stesse attraverso nuove attività finalizzate ad una migliore e proficua utilizzazione di tutti e 650 dipendenti”.
Le organizzazioni sindacali accusano l’azienda di “immobilismo”e contestano la mancata erogazione delle ultime due mensilità. I sindacati sottolineano, inoltre, l’urgenza di riavviare il percorso di risanamento e rilancio sancito nell’accordo del 28 novembre 2008.
Se nelle prossime ore la richiesta di convocare una seduta ad hoc del Consiglio Comunale dovesse cadere nel vuoto e l’azienda dovesse ritardare ulteriormente il versamento degli stipendi, i sindacati si dicono pronti ad indire una mobilitazione generale, come peraltro sollecitata “a gran voce dai lavoratori”.
