La Guardia di Finanza festeggia 236 anni dalla sua fondazione con un bilancio dei primi 5 mesi

La Guardia di Finanza festeggia 236 anni dalla sua fondazione con un bilancio dei primi 5 mesi

La Guardia di Finanza festeggia 236 anni dalla sua fondazione con un bilancio dei primi 5 mesi

lunedì 28 Giugno 2010 - 11:25

Consuntivo dei primi cinque mesi d’attività del 2010 per la Guardia di Finanza che in occasione del 236esimo anno della Fondazione del Corpo delle Fiamme Gialle traccia un bilancio di questi 150 giorni dell’anno che li hanno visti impegnati nei vari settori di competenza. Effettuati complessivamente 466 verifiche e controlli fiscali, che hanno comportato la scoperta di quasi 82 milioni di euro di elementi positivi e negativi di reddito non dichiarati o non registrati, oltre 512 mila euro di ritenute non operate/non versate e quasi 15mila euro di I.V.A. evasa.

In quest’ambito da ricordare l’operazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina che ha scoperto un articolato sistema di frode che ha consentito ad una società messinese operante nel settore dell’edilizia residenziale, grazie alla complicità di 83 acquirenti, di occultare al fisco redditi per circa 16 milioni di euro.

L’attività operativa finalizzata al contrasto dell’economia sommersa ha consentito di risalire a 88 evasori totali e paratotali, permettendo il recupero a tassazione ai fini delle Imposte Dirette quasi 59milioni e I.V.A. per oltre 9milioni di euro. Sempre in questi primi mesi grazie all’”Operazione Truck” la Guardi di Finanza ha arrestato cinque persone nelle province di Messina e Venezia.

Nel settore delle frodi comunitarie sono stati denunciati 6 soggetti che avevano indebitamente percepito contributi per oltre 53mila euro e bloccata l’erogazione di finanziamenti già concessi per quasi 2 milioni di euro. Nel settore dello spaccio delle sostanze stupefacenti oltre 27 i chilogrammi di droghe pesanti e leggere sequestrati, 10 persone arrestate, 60 quelle denunciate a piede libero e 30 quelle segnalate al Prefetto.

Stop anche al gioco d’azzardo e alle scommesse clandestine: sequestrati 46 tra videopokers, videogames, slot-machines, circa 5.400 euro, 4 personal-computer ed una bisca clandestina, con la denuncia di 8 responsabili.

Cinque le persone denunciate per riciclaggio e un direttore di una Filiale messinese di una banca di rilievo nazionale, segnalato per non aver comunicato operazioni bancarie anomale. I flussi sospetti movimentati presso l’istituto di credito, nell’arco temporale di un anno, superano i 26 milioni di euro.

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