Confermata in Appello la condanna a tre anni e sette mesi l’allenatore di una squadra giovanile messinese accusato di tre casi di violenza ai danni di giovani calciatori.
L’uomo era stato arrestato nel maggio dell’anno scorso dalla Squadra mobile di Mobile dopo la denuncia presentata dalla madre di un ragazzino. che aveva scoperto sul telefono cellulare del figlio degli sms inviati dall’allenatore. Messaggi dal contenuto sospetto come quello in cui chiedeva al bambino perché lo avesse tradito.
Il piccolo confessò che l’allenatore da tempo gli inviava centinaia di sms al giorno e spesso anche la notte. Una vera e propria persecuzione dalla quale il bambino non riusciva a liberarsi.
L’allenatore, dopo aver guadagnato la fiducia dei bambini, li tempestava di sms. In alcuni messaggi li invitava anche a masturbarsi perché li aveva convinti che questa pratica migliorava le prestazioni sportive. Ad ognuno di loro prometteva in cambio la fascia di capitano o addirittura provini in grandi società come Juventus, Milan ed Inter.
