Nel mirino degli inquirenti la nomina del segretario generale Enzo Musmeci e le assunzioni di alcuni figli di dirigenti dell'ente
Una lente d’ingrandimento sulle ultime assunzioni effettuate dalla Camera di Commercio di Messina. Ad utilizzarla, per stabilire la regolarità degli iter seguiti dall’ente camerale, la Procura di Messina che da qualche giorno ha avviato un inchiesta.
Il sostituto procuratore Liliana Todaro ha aperto un fascicolo che in pochi giorni si è ampliato a dismisura. I Carabinieri della sezione di PG lunedì scorso e ieri mattina, infatti, si sono presentati nella sede della Camera di Commercio di Messina ed hanno acquisito atti e documenti riguardanti concorsi ed assunzioni.
Il tutto nasce dopo l’invio in Procura di alcuni esposti anonimi dopo la nomina a segretario generale dell’ente di Enzo Musmeci. Quest’ultimo nel 2007 era subentrato a Sergio Billè ma la sua nomina scatenò subito un vespaio di polemiche. La Cgil da subito aveva contestato la legittimità della nomina. Secondo la Funzione Pubblica del sindacato la copertura dei posti in organico deve avvenire, per legge, attraverso bandi pubblici che consentano a chiunque ne abbia i titoli di partecipare. Secondo la CGIL questo non avvenne ma alla fine anche questa polemica si placò. Ora i Carabinieri vogliono valutare la legittimità di quell’atto ma anche dei concorsi interni e delle numerose assunzioni di figli di dirigenti dell’ente sia alla Camera di Commercio che ai Magazzini Generali. L’intera documentazione ora è in mano ai Carabinieri che poi la trasmetteranno al magistrato titolare delle indagini. Intanto, almeno per il momento, nel fascicolo non risultano ancora indagati.
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