Pulizia dei tombini, meglio pensarci per tempo. Ma che fine ha fatto la “macchina aspira tutto”?

Pulizia dei tombini, meglio pensarci per tempo. Ma che fine ha fatto la “macchina aspira tutto”?

Pulizia dei tombini, meglio pensarci per tempo. Ma che fine ha fatto la “macchina aspira tutto”?

venerdì 20 Agosto 2010 - 08:51

Gioveni (III circoscrizione): «Prevenzione e programmazione sono fondamentali, l’assessore Isgrò provveda»

Prevenzione e programmazione. Le parole magiche che a Messina, non si sa perché, non riescono mai ad attecchire. Prevenzione e programmazione sarebbero “salutari” per affrontare il problema della pulizia dei tombini e delle griglie delle acque bianche, da sempre causa degli allagamenti nelle strade della città. Ad intervenire sull’argomento è Libero Gioveni, consigliere della III circoscrizione, secondo cui «difficilmente durante la stagione estiva il dipartimento Strade e Impianti di Palazzo Zanca riesce a pensare ad una seria programmazione degli interventi, probabilmente perché il sole d’agosto riesce gioco forza a far dimenticare le “pene dell’inferno” che la cittadinanza è costretta a subire in inverno a causa dei tremendi acquazzoni che rendono le nostre strade delle autentiche piscine. Perché, quindi, non pensarci in tempo? Perché non far partire già da adesso i lavori di pulizia dei tombini? Perché, anziché effettuare interventi a “macchia di leopardo” come è avvenuto lo scorso anno, non si individuano prioritariamente quelle strade più a rischio (la via La Farina su tutte) nelle quali poter intervenire radicalmente?

E ancora: «Perché non ci si rende conto del fatto che gli interventi finora eseguiti non hanno prodotto i risultati sperati visto che ad essere puliti sono sempre e solo i pozzetti ma non certamente le relative condotte di collegamento che rimangono quasi sempre intasate? Che fine ha fatto l’ormai famosa ed efficientissima macchina escavatrice aspirante che il 30 gennaio 2009 venne provata tecnicamente su strada in via Gerobino Pilli a Camaro S. Paolo “risucchiando” in pochi secondi la melma e i detriti contenuti in un paio di pozzetti e che l’assessore alle Manutenzioni Pippo Isgrò manifestò subito l’intenzione di acquistare?». La macchina “dei sogni”, sembra essere diventata, sparita prima ancora di comparire.

«Sarebbe senz’altro auspicabile – aggiunge Gioveni – che l’acquisto del mezzo possa avvenire al più presto per una migliore ottimizzazione degli interventi di pulizia dei tombini in tutta la città, visto che sono stati ampiamente dimostrati sia una netta riduzione dei tempi d’intervento dal 40 al 70%, sia un risparmio economico per le casse comunali fino al 50% rispetto all’utilizzo dei tradizionali sistemi. Pertanto, l’invito all’assessore Isgrò non può che essere quello di voler già da subito pianificare ed effettuare in tutto il territorio cittadino i necessari interventi di pulizia dei tombini e delle griglie delle acque bianche, valutando l’ipotesi, nelle more dell’acquisto, dell’affidamento diretto a quelle ditte che riescano a garantire l’esecuzione dei lavori attraverso l’utilizzo di una macchina escavatrice aspirante».

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