"Non esiste alcun rischio di chiusura né per l’ospedale di Polistena né per il reparto di terapia intensiva"
POLISTENA – Sui rischi di una possibile chiusura del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Polistena a causa delle difficoltà nella gestione del personale, interviene il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Domenico Giannetta, che smentisce in modo netto l’ipotesi di un ridimensionamento del presidio sanitario.
“Non esiste alcun rischio di chiusura né per l’ospedale di Polistena né per il reparto di terapia intensiva”, afferma Giannetta, definendo “strumentali e prive di fondamento” le denunce lanciate dal sindaco e da alcuni esponenti dell’opposizione. “Alimentare allarmismi – aggiunge – su temi così delicati come la salute pubblica è profondamente scorretto”.
Secondo il consigliere regionale, le difficoltà attuali nella gestione del personale derivano da una criticità di carattere nazionale: nel recente decreto Milleproroghe non è stata prevista la proroga che consentiva alle Aziende sanitarie di reclutare medici in pensione come liberi professionisti. Una mancanza normativa che, spiega Giannetta, sta creando problemi in numerosi ospedali calabresi e italiani.
Nel frattempo, assicura, sono già in corso interventi per garantire la continuità dei servizi: “stiamo lavorando a soluzioni alternative e confidiamo in un rapido intervento legislativo. L’impegno per l’ospedale di Polistena resta una priorità”.
Nonostante le rassicurazioni, nei giorni scorsi cittadini e comitati hanno promosso sit-in davanti al nosocomio, esprimendo timori legati alla carenza di anestesisti e rianimatori, figure essenziali per la copertura dei turni e per la sicurezza degli interventi chirurgici e delle emergenze.
Il sindaco Michele Tripodi, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio, ha ribadito il rischio di una compromissione della continuità assistenziale, sollecitando interventi urgenti da parte dell’Asp e della Regione. Al momento non esistono comunicazioni ufficiali di chiusura, ma la situazione resta sotto osservazione, con tavoli di confronto attivati per garantire la piena operatività dei servizi essenziali per la Piana di Gioia Tauro.
