Si torna sulla pianificazione finanziaria
Con riferimento alle ultime dichiarazioni dell’ex sindaco Lorenzo Italiano sui 5 milioni chiesti in prestito alla Regione e sulla situazione finanziaria, il sindaco Carmelo Pino ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“Invitiamo il sig. Italiano a non reiterare la diffusione di notizie che hanno il solo fine di tentare di dissimulare i già gravi danni causati alla comunità. I suoi tentativi di giustificazione continuano a naufragare di fronte alla ingente mole di prove suffragate dagli atti.
E’ il caso della relazione del dirigente arch. Famà sulla variante al PRG, corroborata da 46 allegati tecnici, che ha inchiodato il sig. Italiano alle sue responsabilità al punto che persino i consiglieri eletti nel suo schieramento hanno rinunciato a parlare durante il consiglio comunale nell’impossibilità oggettiva di articolare improbabili opposizioni. Altri, più cautamente, hanno rinviato ad un più diretto esame della relazione e degli allegati dichiarando però, sin da subito, che se quanto affermato fosse tutto vero, si sentirebbero, loro per primi, buggerati!”.
Una atteggiamento non condiviso dal solo consigliere Franco Cusumano che pur avendo ricoperto il ruolo di vicesindaco ha tenuto a sottolineare, in un breve intervento di “difesa”, come la separazione tra “indirizzo politico” (dell’assessore) e “gestione” (del dirigente Clemente) determini responsabilità “differenziate”.
“I fatti tuttavia parlano chiaro” e l’amministrazione da me presieduta ha deciso di pubblicare su internet i verbali dei consigli comunali e gli atti necessari affinché tutti possano accedere direttamente a quanto “detto” dalle parti.
Quanto alla situazione economica, basta ricordare come sin dal 2008, in consiglio comunale, i consiglieri Massimo D’Amore e Francesco Pino (richiamati nelle dichiarazioni dell’ex sindaco) avessero indicato “con chiarezza e in tempi non sospetti” dove si sarebbe arrivati con la “dissennata gestione Italiano”. E a parlare come sempre sono i numeri. Il Consuntivo 2009 approvato qualche giorno addietro dalla giunta municipale fa emergere un disavanzo di ben 3 milioni e 700 mila euro. Se Italiano, come sostiene, dice di aver “pianificato” il risultato di questa “oculata” pianificazione è un fragoroso deficit di quasi 4 milioni di euro.
E allora perché continuare a parlare, col solo fine di generare confusione tra i cittadini. Non è più il tempo della propaganda, anche perché i cittadini di Milazzo hanno scelto in maniera chiara nel corso delle elezioni di giugno. Oggi è quindi il tempo del lavoro, serio, oculato, stavolta nel vero senso del termine, all’insegna della responsabilità e del doveroso rispetto verso i cittadini.
E’ quello che stiamo facendo, nel pieno rispetto della legge. Nell’esclusivo interesse di Milazzo”.
