Gioveni: -L'assessorato regionale competente ha persino sollecitato il Comune a mettere in vendita molti dei suoi alloggi-
Lo definisce un “tormentone” per Palazzo Zanca. A parlare è il consigliere della III circoscrizione Libero Gioveni e lo fa in merito al problema delle dismissione di quei beni che per l’amministrazione hanno spesso rappresentato un peso. Qualcosa si è mosso rispetto agli alloggi di proprietà comunale, afferma il rappresentante di quartiere, ma ancora molto dev’essere fatto per quanto riguardo quelli di proprietà della Regione ma gestiti direttamente da Palazzo Zanca.
“Nonostante, infatti – scrive Gioveni – la L.R. 560/93 e la L.R. 43/94 e s.m.i. diano la possibilità agli enti proprietari di dismettere il proprio patrimonio edilizio residenziale e nonostante già da parecchio tempo sia giunto da Palermo il necessario nulla osta per poter vendere anche gli alloggi regionali, sulla questione ancora tutto tace. Anzi, il paradosso sta nel fatto che l’assessorato regionale competente ha persino sollecitato il Comune a mettere in vendita molti dei suoi alloggi, perché questi ultimi, essendo prossimi ai 50 anni di vita risulterebbero soggetti alla verifica, da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, dell’interesse artistico, storico e culturale ai sensi del Decreto regionale del 26 Maggio 2008; per evitare questo ulteriore passaggio, quindi (che poi si tramuterebbe in un nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza), da Palermo avevano sollecitato, appunto, la vendita”.
Una questione che appare ancor pià paradossale, secondo Gioveni, perché ancora tante sono le famiglie che aspettano di veder soddisfatto il diritto alla casa. Da qui l’interrogazione del consigliere interroga Buzzanca e l’assessore al Patrimonio Mondello per conoscere i motivi dell’immobilismo del Dipartimento Patrimonio nel settore della vendita degli alloggi regionali e quali intendimenti essi vogliono adottare per avviare la loro tanto agognata dismissione.
