Cinque condanne e due assoluzioni nel processo sulla gestione del Consorzio Autostrade Siciliane celebrato oggi davanti ai giudici della II Sezione Penale del Tribunale. La vicenda riguarda l’uso privato, da parte di dipendenti e dirigenti, delle auto di servizio e gli imputati dovevano rispondere, a vario titolo, di peculato d’uso, falso ideologico e materiale.
I giudici hanno condannato ad un anno di reclusione l’ex direttore tecnico del Consorzio, Felice Siracusa. Secondo l’accusa avrebbe stilato una relazione di servizio con la quale autorizzava un dipendente ad utilizzare l’auto di servizio fuori dalle ore di lavoro. Il dipendente in questione, Francesco Gresta, è stato condannato ad otto mesi.
Le altre condanne riguardano dei dipendenti dell’ente. Quattro mesi e 10 giorni per Antonino Marletta e 4 mesi ad Antonio Marino e Fortunato Aveni i quali avrebbero utilizzato mezzi del Consorzio anche durante le ferie. Assoluzione perché il fatto non sussiste per Franco Lionti e Paolo Spadaro che dovevano rispondere di peculato per un fatto analogo a quello dei colleghi.

