Uno strato di vernice blu è stato apposto su ogni particolare, la segnalazione del direttore del museo storico di Forte Cavalli
Inaccettabile atto di vandalismo sui cannoni di Pace. A segnalarlo è il prof. Vincenzo Caruso, direttore del museo storico di Forte Cavalli. «Con il probabile obiettivo di fotografare le parti più interessanti dei cannoni – ci scrive Caruso – uno strato di vernice blu è stato apposto sui ogni singolo particolare. Asportate o lesionate le pietre di bloccaggio degli orecchioni. Nessuno si è accorto di niente?». Già, nessuno si è accorto di niente? E soprattutto: quale, ingiustificabile pensiero ha condotto questo “qualcuno” ignoto a sfregiare quelli che possono essere considerati veri e propri monumenti della storia di questa città? Sui due cannoni di Pace si è discusso molto, in passato, sulla loro matrice “storica”: inglesi o borbonici? Secondo una teoria più recente, si tratterebbe di cannoni in ghisa ad avancarica da 36 libbre della Real Marina borbonica, fusi nel 1789 e 1791 ed armati esclusivamente nelle batterie inferiori dei vascelli. Ma in questo momento, purtroppo, di fronte all’incuria e all’incività, le dispute storiche passano in secondo piano.
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