Condannato il diciannovenne che sequestrò e rapinò madre e figlio

Condannato il diciannovenne che sequestrò e rapinò madre e figlio

Condannato il diciannovenne che sequestrò e rapinò madre e figlio

martedì 30 Novembre 2010 - 17:47

Processo in abbreviato e condanna a 9 anni di reclusione, stabiliti dal Gup Maria Teresa Arena, per Gianfranco Bonanno, arrestato lo scorso 5 settembre per aver derubato un coetaneo e la madre, dopo averli minacciati. L’accusa, il PM Stefano Ammendola, aveva chiesto la condanna a 18 anni, ma il Giudice ha stabilito diversamente per il ragazzo, difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro.

La vicenda che ha portato all’arresto di Bonanno, 19 anni, ha dell’incredibile. Le manette ai polsi sono scattate ad opera dei carabinieri, quando erano già stati liberati dal sequestro lampo le due vittime dell’arrestato: un giovane automobilista appena 20enne e la madre di quest’ultimo, che nel corso di due interminabili ore erano stati costretti a consegnare al giovane malfattore, diversi oggetti in oro e la somma contante di 250 euro.

Come ricostruito dai militari dell’Arma, Bonanno sarebbe entrato in azione poco dopo le 5 di mattina. Il ventenne stava rincasando alla guida della propria autovettura, quando nei pressi del villaggio S. Agata, è stato affiancato da una motocicletta con in sella due giovani, tra cui Bonanno. Tutto si è poi svolto concitatamente. I due lo hanno invitato a fermarsi, quindi Bonanno è entrato nell’auto, colpendo il conducente del mezzo al volto, gli ha puntato un coltello alla gola, intimandogli di consegnargli quanto in suo possesso e strappandogli dal collo una collana d’oro. Insoddisfatto per il magro bottino, sotto minaccia del coltello, ha costretto la vittima a raggiungere la propria abitazione e qui, coprendosi il volto con un maglione, e continuando a puntargli il coltello alla gola, ha raggiunto la camera da letto dove dormiva la madre della vittima, e l’ha costretta a consegnargli diversi oggetti in oro e la sua carta bancomat con il codice PIN.

Minacciando la donna di ritorsioni nei confronti del figlio se avesse avvisato le Forze dell’Ordine, Bonanno ha raggiunto con la vittima un Istituto di credito sulla via Consolare Pompea, e l’ha costretta a prelevare 250 euro.

Sempre a bordo dell’auto della vittima si è fatto accompagnare a Giostra, e, poco prima di scendere dal mezzo e far perdere le proprie tracce, si è disfatto del coltello.

La vittima ha quindi raggiunto la stazione dei carabinieri di Faro e ha denunciato tutto. Poche ore più tardi i Carabinieri sono andati direttamente a sorprendere il responsabile a casa. La perquisizione domiciliare ha permesso ai Carabinieri di trovare gli indumenti corrispondenti a quelli indossati dal malfattore e una banconota da 50 euro.

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