Nella conferenza stampa all'Ars il leader critica le "rabbiose dichiarazioni di Schifani": "Nessun ingresso nella Giunta regionale senza urne, do ragione a Sbardella di FdI"
SICILIA – Questo è l’anno delle scelte politiche per Sud chiama Nord. Ma nel frattempo Cateno De Luca intende mantenere più opzioni. Mentre a Messina deve decidere entro la fine del mese se far staccare la spina alla Giunta Basile e andare a elezioni amministrative anticipate, in Sicilia si prepara alla sfida delle regionali del 2027 lanciando messaggi a sinistra e a destra. Il tutto mentre si accinge a lanciare a Caltagirone il “progetto autonomista oltre i partiti” di “Ti amo Sicilia” il 17 e 18 gennaio. Nel frattempo, in conferenza stampa all’Ars, il leader e capogruppo di ScN all’Asssemblea regionale ribadisce il congedo dal “padre nobile” Schifani e il sì a un’eventuale coalizione con il centrodestra, in Sicilia, solo attraverso l’investitura elettorale.
In merito alle “voci relative alla proposta avanzata a Sud Chiama Nord di entrare nella Giunta Schifani”, De Luca dichiara: “Ho sempre detto no a qualsiasi ingresso nella Giunta Schifani e, per onestà intellettuale, ho sempre rinviato ogni valutazione all’anno nuovo. Oggi riconfermiamo la nostra non disponibilità. Il quadro politico attuale non consente affatto a Sud Chiama Nord di entrare in questa Giunta”.
E, in relazione a un recente intervento del commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, De Luca si esprime così: “Un intervento politicamente lucido e coerente. Ho apprezzato la presa di posizione di Sbardella dopo le rabbiose dichiarazioni del presidente Schifani causate dai nostri ripetuti no all’ingresso in Giunta. Schifani ha detto che avversari eravamo e avversari rimarremo, chiudendo definitivamente a qualsiasi ipotesi di collaborazione. Sbardella ha espresso un ragionamento chiaro e sensato: se Sud Chiama Nord e De Luca devono entrare in una coalizione di governo, questo deve avvenire attraverso un passaggio elettorale, non con accordi di palazzo”.
“Io sono stato eletto per stare all’opposizione all’Ars”
Conclude il sindaco di Taormina e ora impegnato pure nel futuro “governo di Liberazione”: “Il nostro ingresso nell’ambito del centrodestra è giusto che passi attraverso la formazione di una coalizione che affronti le prossime elezioni. Solo il voto può legittimare un simile passaggio. Il ragionamento dunque fatto da Sbardella ha un senso politico, che noi ovviamente condividiamo. Partiamo dal presupposto che, al di là di quelle che possono essere le collaborazioni o non collaborazioni, in ogni caso chi ha avuto un mandato da parte degli elettori non lo deve tradire. Noi siamo stati eletti per stare all’opposizione. Io sono stato il cosiddetto “miglior perdente”. E questo ci attribuisce una grande responsabilità e ci spinge a lavorare in questa direzione”.

Ma si fa cosi politica? Saltellando a destra e a manca. Povera sicilia