Un parere delle Autonomie locali ripristina le indennità. E il vicesindaco Mondello convoca i presidenti circoscrizionali e i dirigenti per un tavolo tecnico
Pericolo scongiurato, almeno per il momento. I consiglieri circoscrizionali hanno ancora diritto al loro gettone di presenza. A “certificarlo” un parere del dipartimento Autonomie locali della Regione, secondo cui il cosiddetto decreto Tremonti, in virtù del quale erano state sospese le retribuzioni ai consiglieri di Quartiere (presidenti esclusi), deve essere “recepito” dalla Regione. Questo non è ancora avvenuto e non è detto che avverrà, dunque le indennità vanno ripristinate. Si tratta, di fatto, di una vittoria “sudata” ottenuta dal coordinamento dei presidenti delle Circoscrizioni siciliane, che hanno abbattuto le linee di confine tra i comuni e le barriere di appartenenza tra le varie fazioni politiche per fare fronte comune e affrontare di petto la questione direttamente col presidente della Regione Raffaele Lombardo, con il quale i presidenti si sono anche incontrati nelle settimane scorse.
Adesso anche Messina dovrebbe adeguarsi a quanto previsto dal parere delle Autonomie locali. Il vice sindaco e assessore al Decentramento, Franco Mondello (nella foto), ha convocato per martedì 7, alle 10, nei locali dell’assessorato al patrimonio e decentramento, un tavolo tecnico. Alla riunione parteciperanno il segretario generale Santi Alligo, il ragioniere generale Ferdinando Coglitore e la dirigente al Decentramento Letteria Santa Pollicino, oltre ovviamente ai presidenti delle sei Circoscrizioni cittadine. Un incontro nel corso del quale l’amministrazione comunale si confronterà con tutti i soggetti, ai diversi livelli interessati, proprio per il riconoscimento delle indennità dovute ai consiglieri.
