Domani dalle 10 alle 12 manifestazione di tutto il personale della Casa Circondariale contro il sottodimensionamento dell’organico. L’intenzione potrebbe essere quella di adottare decisioni che una volta per tutte facciano luce su problemi denunciati da oltre due anni
Come già anticipato nei giorni scorsi, in occasione della visita cittadina del Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, il personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Gazzi, ha programmato per domani un sit-in di fronte la Casa Circondariale per manifestare contro il sottodimensionamento dell’organico della struttura. Ad onor di cronaca va ribadito che le prime forme di protesta, sono state avviate già lo scorso 7 dicembre con la sospensione del servizio di mensa carceraria. A seguire, come annunciato dalle sigle sindacali di Osapp, Sappe, Cgil, Cisl, Uil Ugl e Cnpp al termine dell’ultimo incontro durante il quale è stato richiesto un improrogabile incontro proprio con Alfano – indifferente al problema – prevista un’escalation di azioni di dissenso che rischiano di mettere in ginocchio l’intero sistema. Tra queste, quella che gli agenti potrebbe aver intenzione di mettere in pratica prima del previsto e cioè l’applicazione ferrea del regolamento carcerario, che in termini più semplici equivale al rispetto delle normative esistenti per garantire i livelli di massima sicurezza nella struttura. Al momento, infatti, dato l’esiguo numero di unità presenti per tutti i reparti, a Gazzi viene garantito un livello minimo di sicurezza: per capire meglio, nel caso ad esempio del trasferimento di un detenuto da Messina Catania, per cui ipoteticamente potrebbe essere previsto l’impiego di nove uomini, il servizio non verrà effettuato se gli agenti disponibili saranno otto e non nove, come invece dovrebbe essere. Una condizione che, evidentemente, considerate le carenze numeriche della Casa circondariale, rischia di causare notevoli problemi. In termini ancor più semplici si potrebbe parlare di un vero e proprio sciopero bianco. Come detto però, la decisione definitiva verrà presa al termine del sit-in programmato per domani dalle 10 alle 12.
Di seguito riportiamo i numeri che “spiegano”, settore per settore, le unità presenti, quelle che sarebbero necessarie per garantire i livelli massimi di sicurezza e le carenze che ne conseguono.
CARICHE FISSE Unità necessarie 67; Unità presenti 56; Carenze 11.
SORVEGLIANZA Unità necessarie 6; Unità presenti 1; Carenze 5
PORTINERIE Unità necessarie 32; Unità presenti 21; Carenze 11
CENTRO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO Unità necessarie 30; Unità presenti 20; Carenze:10
CAMEROTTI Unità necessarie 28; Unità presenti 26; Carenze 2.
CELLULARE Unità necessarie 28; Unità presenti 25; Carenze 3
FEMMINILE Unità necessarie 28; Unità presenti 22; Carenze 6
N.P.T.P. Unità necessarie 155; Unità presenti 56; Carenze 99
Il totale per ogni singola voce unità necessarie (532), unità presenti (227), carenze (305) viene calcolato considerando quel 40% di personale che deve ancora usufruire del Congedo Ordinario relativo al 2008.
