Il Comune affida a Messina Social City i servizi di accompagnamento per i neo-maggiorenni cresciuti fuori dalla famiglia d'origine
MESSINA – Un ponte verso l’età adulta per chi, dopo aver vissuto l’infanzia e l’adolescenza lontano dai propri genitori su provvedimento del tribunale, rischia di trovarsi solo al compimento dei diciotto anni. Il Comune di Messina ha formalizzato l’adesione al progetto sperimentale “Care Leavers”, cioè “neo maggiorenni in uscita” o “ex affidati”, un’iniziativa che punta a prevenire la povertà e l’esclusione sociale di questi giovani, accompagnandoli in un percorso verso l’indipendenza.
Con la determinazione dirigenziale del Dipartimento Servizi alla Persona, firmata dal dirigente Salvatore De Francesco, l’ente ha affidato la realizzazione degli interventi a Messina Social City, che opererà come ente strumentale del Comune.
Risorse e personale specializzato
Il progetto può contare su un finanziamento complessivo di 340mila euro, derivanti dal Fondo Povertà. Queste risorse saranno spalmate su un periodo di sperimentazione di 33 mesi e permetteranno di seguire otto beneficiari individuati sul territorio.
Per garantire la massima efficacia dell’intervento, Messina Social City metterà in campo figure professionali specifiche. Sono previsti infatti due psicologi o pedagogisti, con il ruolo di “tutor”, e un educatore professionale che agirà come “mentor”. Queste figure avranno il compito di sostenere i ragazzi nelle scelte quotidiane, nell’inserimento lavorativo e nella gestione dell’autonomia personale.
Il ruolo della Messina Social City
L’affidamento diretto alla società speciale nasce dalla necessità di garantire continuità e qualità ai servizi socio-educativi della città. Attraverso questo modello di gestione, il Comune mira a offrire ai neo maggiorenni ex affidati non solo un supporto economico o burocratico, ma una rete di protezione che possa garantire uguaglianza e dignità nel delicato passaggio alla vita adulta.
I tempi della sperimentazione
Le attività, che copriranno l’arco temporale tra il 2025 e il 2028, sono già entrate nella fase operativa con l’accertamento della prima tranche di fondi regionali pari a 238mila euro. Una seconda tranche da 102mila euro verrà erogata nel corso del 2026.
