A Palazzo Zanca scoppia il caso dei contributi alle associazioni sociali: ecco i nomi dei politici che le hanno “sostenute”

A Palazzo Zanca scoppia il caso dei contributi alle associazioni sociali: ecco i nomi dei politici che le hanno “sostenute”

A Palazzo Zanca scoppia il caso dei contributi alle associazioni sociali: ecco i nomi dei politici che le hanno “sostenute”

mercoledì 26 Gennaio 2011 - 00:31

Quasi 300 mila euro elargiti ad associazioni e cooperative nelle settimane precedenti il Natale. Ci sono consiglieri comunali ma non solo, di tutti gli schieramenti. L’assessore Aliberti si difende: «Sono serena, non conosco collegamenti politici»

Nei corridoi di Palazzo Zanca non si parla d’altro. In un clima da tutti contro tutti, in un periodo che fa registrare il livello massimo di tensione tra i consiglieri comunali, ecco saltare fuori il primo vero caso del 2011. Riguarda i contributi a pioggia giunti dal dipartimento Servizi sociali, indicati dall’assessore Pinella Aliberti e “vistati” dal dirigente Giacomo Leotta, e destinati ad associazioni e cooperative che hanno presentato progetti di vario genere, qualche settimana prima di Natale. Un totale di quasi 300 mila euro, elargiti anche ad istituti religiosi, associazioni no profit, antidroga, mense benefiche. Ma anche, anzi, diremmo quasi soprattutto, ad associazioni “spinte” da questo o quel politico, da questo o quel consigliere comunale. Riferimenti precisi, a volte in maniera quasi spudorata, tanto da indurre l’assessore Aliberti a fare almeno un dietrofront, al quale ne potrebbero seguire altri. Sulla vicenda, infatti, vogliono vederci chiaro “gli altri” consiglieri comunali, quelli rimasti fuori dal giro o comunque quelli a cui non piace questo modo di agire. Giuseppe Melazzo dell’Udc, ad esempio, ha chiesto e ottenuto che la Aliberti e Leotta venissero convocati in una seduta straordinaria della commissione Servizi sociali, che si riunirà domani. Altri due consiglieri, Paolo David e Benedetto Vaccarino, hanno sputato fuoco attraverso una dura nota. Entrambi hanno chiesto che «siano resi noti i criteri adottati dall’Amministrazione per il finanziamento dei progetti presentati dalle associazioni impegnate nei servizi sociali, per un ammontare complessivo di circa 300 mila euro. Considerata l’assoluta arbitrarietà e tenuto conto dell’opportunità di attuare procedure trasparenti che tengano conto delle effettive emergenze della città, rifiutando l’erogazione di fondi solo a scopi clientelari a scapito di servizi già operanti sul territorio e tuttavia con gravi difficoltà di gestione (Don Orione, Casa Serena), chiediamo l’immediata revoca dei finanziamenti concessi e l’emanazione di bandi di gara atti a selezionare soggetti competenti in grado di assicurare servizi di qualità nell’interesse dei cittadini». Secondo David e Vaccarino la questione servizi sociali «obbliga tutti ad una seria riflessione in quanto lo sperpero di denaro pubblico, sempre deprecabile, si traduce in questo caso in un disservizio per i cittadini che necessitano di assistenza e cura particolari».

Così le reazioni. Ma il fatto, nel dettaglio, qual è? Lo abbiamo accennato: una ventina i progetti finanziati, molti dei quali con precisi riferimenti politici. Uno di questi è stato già revocato, forse perché troppo palese e perché se ne cominciava a parlare un po’ troppo, a Palazzo Zanca. E’ il progetto presentato dall’associazione “Insieme per la città 2008”, “Insieme per l’evento del Natale”. A chiedere e ottenere (per poi rinunciarvi una volta alzatosi il polverone) 10 mila euro, il presidente dell’associazione, Paolo Saglimbeni, consigliere comunale del gruppo Misto ma da tempo, ormai, accasatosi nel Pdl, sponda Corona. Andiamo avanti. Progetto “Sostegno alla genitorialità”, 12 mila euro, promosso dall’associazione “Nebrodi Service 2000”: tra i soci, il consigliere comunale del Pd Elio Sauta. A seguire, il “Progetto Anziani”, 12 mila euro, cooperativa Onlus “Progetto Nuovo Ambiente arl”: dipendente con la qualifica di direttore, il capogruppo del Pdl Pippo Capurro. Progetto “Dire Fare Giocare – Protagonisti Insieme”, 19 mila euro, associazione “Smile”: presidente, Giulia Armenia, segretaria del deputato nazionale dell’Udc Pippo Naro. Questi i riferimenti più palesi. Ma le voci circolano e le conferme arrivano: ci sono progetti “sostenuti” da altri consiglieri comunali (due da Emilia Barrile del Pd, da 10 mila e 14 mila euro, altrettanti da Ivano Cantello di “Sicilia Vera”, da 20 mila euro ciascuno), altri da consiglieri di Quartiere. Semplici sponsor, clientelismo puro, un grande amore verso il sociale? Chissà. Da parte dell’assessore Aliberti la replica è secca: «Non sono a conoscenza di collegamenti politici e se ne dovessero emergere revocherò i contributi. Io agisco in buona fede, non sui “si dice”. Sono assolutamente serena». Un po’ meno sereni, chi vive ogni giorno i corridoi di Palazzo Zanca lo può assicurare, sono molti consiglieri comunali. Anzi, l’agitazione, in questi giorni, è massima. Come la tensione.

cliccando su photogallery le immagini (in ordine) di Paolo Saglimbeni, Elio Sauta, Emilia Barrile, Pippo Capurro, Ivano Cantello

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