In aula Ester Fragata, titolare del centro benessere -Nail Art- che ha denunciato la ragazza per furto
Ruby non si è presentata oggi davanti al gup dei Minori di Messina. La sua assenza era ampiamente prevedibile e nessuno si è sorpreso più di tanto quando oggi il legale che la rappresentava, l’avvocato Alessandro Billè, ha confermato che Karima El Mahroug, più nota come Ruby, non si sarebbe presentata davanti al gup Michele Saya per rispondere dell’accusa di furto. Tanta attesa per nulla si potrebbe dire. Ruby non c’era e l’udienza è durata non più di mezz’ora. C’era invece Ester Fragata la titolare del centro benessere “Nail Art” che ha denunciato per furto la giovane marocchina.
L’avvocato Billè, che rappresentava la collega del foro di Milano, Paola Boccardi, nuovo legale di fiducia di Ruby, ha formalizzato al gip Saya la richiesta di rinvio. In pratica sono stati chiesti i termini a difesa per dare la possibilità all’avvocato Boccardi di prendere visione delle carte processuali. L’udienza, quindi, è stata fissata per il 15 giugno e quel giorno probabilmente Karima sarà a Messina per potersi difendere dall’accusa di aver rubato un tennis da tremila euro che la Fragata custodiva in un cassetto. La titolare del centro “Nail Art” a Ruby si erano conosciute solo pochi giorni prima. Era il febbraio 2009 e la marocchina, ai tempi ancora minorenne, era prima fuggita dalla sua abitazione di Letojanni e poi dalle comunità “S.Maria della Strada” di Galati e “Il Grillo Parlante” di Messina. Ruby cominciò a lavorare nel centro dove la Fragata le consentiva di dormire e le aveva consegnato anche le chiavi del portone d’ingresso. Una fiducia totale in quella ragazza apparentemente sola ed indifesa.
E, invece, pochi giorni dopo l’estetista scoprì che qualcuno le aveva rubato il gioiello che custodiva in un cassetto della scrivania. Subito sospettò di Ruby e la denunciò per furto. La marocchina sparì dalla circolazione e riapparve fragorosamente qualche mese dopo grazie all’inchiesta sui festini nella villa di Arcore del premier Silvio Berlusconi ma soprattutto grazie a quella notte alla Questura di Milano quando il Cavaliere cercò di tirarla fuori dai guai con una telefonata ad un funzionario in cui disse che si trattava della nipote di Mubarak. Ma i guai giudiziari messinesi non sono finiti per l’intraprendente Ruby. Durante un interrogatorio la ragazza marocchina svelò alla Polizia di essere stata costretta a prostituirsi nel centro benessere di Messina e di essere stata violentata da un giovane avvocato messinese dopo una notte trascorsa in giro per locali a bere drink. Naturalmente sia Ester Fragata che l’avvocato chiamato in causa hanno già denunciato Ruby per calunnia. Ed anche per questa storia la ragazza dovrà presto presentarsi in Tribunale a Messina.
