Feluca, altro rinvio alla Provincia e al Comune. In bilico la costituzione della NewCo

Feluca, altro rinvio alla Provincia e al Comune. In bilico la costituzione della NewCo

Feluca, altro rinvio alla Provincia e al Comune. In bilico la costituzione della NewCo

giovedì 03 Marzo 2011 - 16:03

A palazzo Zanca i consiglieri chiedono un parere scritto al Collegio dei revisori, che però prende tempo. A palazzo dei Leoni arrivano conferme sulla necessità di esternalizzare i servizi telematici-informatici, l’Amministrazione presenta il piano di innovazione, ma in aula si discute di altro

Ancora in stand-by la situazione di Feluca e dei lavoratori che attendono di conoscere il proprio futuro. In consiglio comunale l’esperto Dario Latella ha esposto i punti salienti del piano strategico di governance, rispondendo agli interventi di diversi consiglieri. Questi ultimi hanno anche chiesto una parere scritto ai Revisori dei conti che si sono espressi solo verbalmente. Per presentare formale atto il Collegio ha però chiesto ulteriori incartamenti che dovranno essere forniti dagli uffici comunali. L’impressione comunque è che a palazzo Zanca si attenda l’ok alla costituzione della NewCo dalla Provincia, dove la situazione appare molto più complessa. Anche perché il Comune non sarebbe in grado di accollarsi finanziariamente tutto il peso della nuova società che dovrebbe andare a sostituire Feluca nella gestione dei servizi telematici e informatici.

Dicevamo di palazzo dei Leoni. La scorsa settimana i consiglieri avevano chiesto chiarimenti all’Amministrazione in merito all’opportunità di esternalizzare il servizio, considerando anche che, a differenza di quanto tra mille contraddizioni è accaduto negli anni al Comune, la Provincia non ha mai tratto benefici dalla partecipazione in Feluca. Nel dettaglio era stato chiesto di allegare alla proposta un adeguato piano delle esigenze dell’ente nel campo dei servizi informatici e telematici. Rispetto all’esternalizzazione è stata trasmessa ai gruppi consiliari una nota del dirigente “Innovazione e Sistemi Tecnologici” Armando Cappadonia, attraverso la quale viene precisato che l’Ufficio dallo stesso diretto non disporrebbe di un numero adeguato di unità di personale per le finalità programmatiche previste dall’Amministrazione.

L’atto è stato prodotto in risposta ad una precedente sollecitazione firmata dal presidente Nanni Ricevuto e dall’assessore all’e-governament Rosario Catalfamo, attraverso la quale era stato reso noto il piano di razionalizzazione delle procedure di aggiornamento e riorganizzazione della struttura del portale istituzionale, nonché l’implementazione e l’attivazione dei seguenti servizi informatici e telematici: polo bibliotecario di livello provinciale (attivazione), area tematica del centro per l’impiego (attivazione), area tematica delle agenzie turistiche (attivazione), area tematica del commercio (attivazione), portale multicanale “Area dello Stretto” (aggiornamento), gestione e implementazione di database applicativi coerenti con le esigenze dei singoli uffici (piena attivazione), supporto ai singoli uffici per la pubblicazione delle attività amministrative (attivazione), supporto manutenzione ordinaria e straordinaria della rete aziendale nelle componenti attive e passive (implementazione) estensione della rete civica dell’ente al fine di realizzare un’offerta integrata di servizi al cittadino, aggiornamento dei contenuti e l’estensione dell’albo pretorio online. Tutti servizi che in buona parte sarebbero affidati alla NewCo.

Sempre da palazzo dei Leoni giungono poi le risposte dell’esperto Dario Latella al Collegio dei revisori, che nei giorni scorsi aveva dato parere negativo alla delibera. Oggi comunque in consiglio il dibattito non si è tenuto e non proseguirà neppure domani , quando i consiglieri si ritroveranno in aula per discutere delle condizioni delle strade provinciali. Non è andata bene neppure la riunione con i capigruppo convocata da Nanni Ricevuto nella prima parte della mattina, alla quale hanno partecipato solo quattro rappresentanti. Sulle decisioni della Provincia “pesa” in qualche modo anche la vertenza riguardante i lavoratori ex Multiservizi, che continuano a chiedere all’ente la prosecuzione del rapporto lavorativo per il servizio di vigilanza venatoria e ambientale, che deve essere svolto obbligatoriamente. Anche in questo caso si sollecita la creazione di una società pubblica per lo svolgimento delle attività, i cui costi palazzo dei Leoni dovrebbe però accollarsi interamente. E in assenza di privati, non potrebbe nemmeno contare su finanziamenti regionali. (Correlati altri articoli sull’argomento)

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