I relatori che si sono alternati negli interventi di ieri e di oggi hanno discusso di diabete, scompenso cardiaco, gestione del dolore e broncopatia cronico-ostruttiva
Si sono svolte nelle giornate di ieri e di oggi al Centro Congressi del Policlinico Universitario di Messina i lavori della settima edizione de “Le Giornate Messinesi del Medico di Famiglia” ed il Quarto Congresso Provinciale della Società di Medicina Generale dal tiolo “Il Project nel percorso verso l’appropriatezza” . L’ importante appuntamento scientifico e sociale è stato organizzato dalla SIMG, la Società di Medicina Generale in collaborazione con la Fondazione “Cultura Salute” Onlus e dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Messina. Circa 200 i medici di famiglia che hanno partecipato all’assise e altamente qualificati i relatori che si sono alternati nella due giorni suddivisa in quattro aree d’interesse: il diabete, lo scompenso cardiaco, la gestione del dolore e la broncopatia cronico-ostruttiva. I lavori sono stati presieduti dal presidente della Fondazione ONLUS “Cultura e Salute dell’Ordine dei Medici di Messina Sebastiano Marino, coadiuvato dai Dottori Santi Inferrera e Umberto Alecci, rispettivamente Presidenti Provinciale e Regionale della SIMG.
Fulcro di questa edizione delle Giornate Messinesi del Medico di famiglia quattro importanti esperienze di projet management, realizzate dai medici della SIMG in alcune città italiane con l’obiettivo di portare anche in provincia di Messina, un nuovo metodo di lavoro che migliori l’organizzazione dei servizi e soddisfi in modo maggiore il bisogno di salute dei pazienti.
Il dott. Alessandro Filippi – MMG Bergamo, S.I.M.G. Responsabile Nazionale SIMG Area Clinica Cardiovascolare, ha trattato le problematiche dello scompenso cardiaco, che è la manifestazione terminale di quasi tutte le malattie cardiovascolari. “Nonostante i progressi nelle terapie” ha detto “la mortalità e la disabilità sono molto elevate e ricoveri ancora molto frequenti. I margini di miglioramento nella gestione di questa patologia sono però ampi e, quindi molto si può fare per assicurare cure migliori e migliore qualità di vista, razionalizzando al contempo l’uso delle risorse. In questo senso la collaborazione tra le aziende sanitarie, gli specialisti, i medici di medicina generale ed i pazienti sono l’elemento fondamentale. L’esperienza della ASL di Bergamo, tutt’ora in corso, vuole valorizzare l’alleanza tra queste componenti realizzando un percorso che, nel corso di due anni che dovrà portare ad una migliore cura ed assistenza e ad una riduzione dei ricoveri non indispensabili.”
Il Dott. Cosimo De Chirico, Responsabile della USSL 7 del Veneto, ha invece illustrato il progetto messo in atto nella sua regione di competenza. “ Dal 2005 in Veneto abbiamo istituito un servizio dedicato alle cure palliative per i pazienti oncologici terminali. Tre gli obiettivi fondamentali del nostro lavoro: coprire il fabbisogno di cure palliative a quei malati ormai giunti al termine della propria vita, assicurare loro la migliore qualità della vita possibile, assistere i pazienti terminali a casa fino al momento della morte.”
Un’altra importante testimonianza di Project Management è arrivata dalla Liguria, con il Dott. Pierclaudio Brasesco, MMG presidente S.I.M.G. Liguria. “ Abbiamo sviluppato una rete informatica contenente le cartelle cliniche dei pazienti di oltre cento medici, al fine di facilitare notevolmente le ricerche epidemiologiche ed ottenere dati provenienti dal territorio e il più possibile attendibili”.
Ancora di cure palliative destinate ai malati in fase terminale, ha parlato la dott.ssa Maria Grazia Bianchini MMG – Treviso. “ Nel nostro territorio abbiamo creato un nucleo di esperti che si occupa di gestire i pazienti nell’ultima fase della loro vita. Si tratta di cure che i medici di famiglia portano direttamente a casa del malato accompagnandolo fino alla fine, in un ambiente senza dubbio più consono rispetto a un asettico ospedale. Questa nuova formula nel campo assistenziale ha trovato il gradimento sia delle famiglie dei pazienti, che dei medici stessi”.
Nel corso della due giorni, sono stati illustrati anche i più recenti risultati ottenuti dalla Medicina nella cura delle patologie oggetto del Congresso. Interessanti le notizie relative all’incidenza del diabete che in Sicilia interessa l’8% della popolazione, una percentuale al di sopra della media nazionale che varia fra il 4 ed il 5%. Addirittura, in provincia di Messina l’incidenza del diabete è del 10%. Ma questo dato non va letto solo in modo negativo, Grazie alla diagnosi precoce promossa dai medici di famiglia a alcuni casi sono stati scoperti con grande anticipo.
