Overland contro Messina Social City: "Dal tavolo del terzo settore escluse realtà storiche"

Overland contro Messina Social City: “Dal tavolo del terzo settore escluse realtà storiche”

Giuseppe Fontana

Overland contro Messina Social City: “Dal tavolo del terzo settore escluse realtà storiche”

giovedì 02 Aprile 2026 - 13:15

L'incontro pochi giorni fa. È stato il primo dopo le dimissioni di Basile e del cda. Ma la Onlus attacca: "Escluse realtà fondamentali".

MESSINA – Overland, la onlus che gestisce il Rifugio Sant’Eustochia sulle colline di Larderia e si occupa di reinserimento sociale e lavorativo di ragazzi che vengono dal settore penale o tossicologico, non ci sta. Con una dura nota sui propri canali social, l’associazione guidata da Antonino Mandia ha attaccato Messina Social City dopo l’incontro organizzato dalla partecipata nei giorni scorsi con altri enti del terzo settore. Si è trattato del primo tavolo dopo le dimissioni della giunta Basile e dell’intero cda dell’azienda.

L’attacco di Overland: “Siamo preoccupati”

Ma Overland e altre realtà non sarebbero state invitate. La onlus spiega: “In merito alla riunione promossa da Messina Social City con alcune realtà del Terzo Settore, esprimiamo attenzione ma anche profonda preoccupazione rispetto alle modalità con cui è stato costruito un tavolo che, per sua natura, avrebbe dovuto garantire ampia partecipazione, trasparenza e rappresentatività. Come Overland Onlus, riteniamo nostro dovere intervenire per tutelare non solo la nostra posizione, ma l’intero comparto sociale cittadino, che ogni giorno opera sul campo in condizioni spesso complesse per dare risposte concrete ai più fragili”.

La onlus: “Carattere selettivo evidente”

“Non può passare inosservato il carattere selettivo della convocazione – prosegue Overland -, che ha escluso soggetti istituzionali fondamentali e realtà storicamente impegnate nell’assistenza alle persone in condizioni di marginalità. Il Terzo Settore non può essere ridotto a un elenco di interlocutori scelti secondo criteri non dichiarati: esso rappresenta una rete viva, articolata e plurale che deve essere coinvolta nella sua interezza. Ancora più rilevante appare il contesto in cui tale iniziativa si inserisce: una fase amministrativa transitoria e un clima già orientato verso dinamiche elettorali, in cui ogni azione istituzionale dovrebbe essere improntata al massimo rigore, equilibrio e rispetto delle competenze”.

La richiesta al commissario Mattei

Da qui la mossa dell’associazione: “Per tali ragioni, Overland Onlus ha formalmente presentato un’istanza di accesso agli atti per acquisire il verbale della riunione, la documentazione preparatoria e i criteri adottati per la convocazione degli enti partecipanti. Contestualmente, è stata richiesta una verifica istituzionale al Commissario Straordinario del Comune di Messina e al Prefetto di Messina, affinché venga chiarito il corretto inquadramento dell’iniziativa, il rispetto delle competenze tra ente pubblico e partecipata e la legittimità delle modalità adottate”.

“No a sconfinamenti politici”

Infine la onlus ha concluso: “Ribadiamo con fermezza che la definizione delle politiche sociali è prerogativa del Comune e dei suoi uffici competenti, mentre alle partecipate spetta un ruolo esecutivo. Ogni sconfinamento in ambiti di indirizzo, soprattutto se accompagnato da dinamiche selettive, rischia di minare la credibilità delle istituzioni e di compromettere il rapporto di fiducia con il Terzo Settore. È altresì legittimo interrogarsi sul fatto che, dopo anni in cui non è stata valorizzata la Consulta delle organizzazioni sociali, oggi si proceda con modalità alternative e non inclusive proprio in un momento politicamente sensibile”.

“Il rischio concreto è quello di costruire percorsi ‘a geometria variabile’, che non rispondono ai reali bisogni del territorio ma a logiche estranee allo spirito di servizio che dovrebbe guidare ogni intervento sociale. Il nostro impegno resta chiaro: difendere la dignità del Terzo Settore, garantire trasparenza e pretendere che ogni azione pubblica sia orientata esclusivamente al bene della comunità e delle persone più fragili”.

2 commenti

  1. La città è di tutti!
    Messina e la Sicilia libere e democratiche!!

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  2. OVERLAND ONLUS HA PERFETTAMENTE RAGIONE!!!!!

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