Analizzate le criticità di ciascun settore e presentate proposte di rilancio alla luce dell'attuale situazione. Per la il sindacato la politica di abbandono dello Stretto da parte di Rfi risale al 1994: in diciassette anni persi centinaia di posti di lavoro
Per ciascun comparto del settore trasporto ferroviario sono state individuate analisi, criticità e proposte per cercare di capire a fondo le ragioni presenti e passate che hanno piano piano portato alla dismissione sullo stretto e soprattutto provare ad immaginare il futuro. I risultati del dossier realizzato dalla Uil è stato presentato questa mattina presso la sede di Contesse. Le origini del “male dello Stretto”, come esaminato nel corso della relazione, hanno radici lontane, 1994: da allora, secondo il sindacato, si è assistito ad una crescente perdita di posti di lavoro.
“In questi 17 anni – sottolinea la Uil – il gruppo FS ha sostenuto questo “sbaraccamento” delle ferrovie nell’area dello Stretto di Messina. Tutti, nessuno escluso, dalla sinistra alla destra, tanto è vero che nel 1996 Prodi e Burlando hanno portato le ferrovie siciliane allo sbando e nel 2007 Prodi e Bianchi hanno consegnato l’attraversamento dello Stretto ancora più ai 0privati, dando il via ad una operazione che i due governi Berlusconi hanno ben saputo portare a termine. Il totale smantellamento dei servizi ferroviari nella provincia di Messina”.
Ecco perchè i lavoratori ferroviari e degli appalti FS di Messina, iscritti alla Uiltrasporti, chiederanno che nei programmi elettorali di tutti i candidati alle legislature locali, regionali e nazionali siano inserite le proposte di sviluppo di questo documento di analisi della situazione ferroviaria, marittima e degli appalti FS della città di Messina e provincia. Nell’attesa si rivolgeranno alla sensibilità del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e, se non bastasse a Benedetto XVI° , prendendo esempio dal nostro Segretario Generale Giuseppe Caronia che per il problema della Tirrenia si è rivolto proprio al Papa.
Di seguito l’analisi presentata nel dossier settore per settore:
Officina Manutenzione Ciclica ( OMC ME ex O.G.R.) di Via Oreto, 1 – ZIR
Analisi realtà:
Area di 50.000 mq., 23.000 coperti con un grande capannone dove per il 2011 sono svolte le attività di manutenzione ciclica ordinaria alle carrozze ferroviarie “ Confort notte” dei treni notte della Divisione Passeggeri Internazionale e Nazionale, carrozze ferroviarie interregionali del “Leonard Express” tratta Roma Termini / Roma Fiumicino della Divisione Passeggeri Regionale Lazio, carrozze con posti a sedere delle carrozze “ Giubileo “ e delle carrozze media distanza della Divisione Trasporto Regionale. Con lavorazioni pregiate che riguardano i convertitori statici per l’aria condizionata, la chiusura porte telecomandate, blocco porte comandati da impianti di alta tecnologia elettronica.
Criticità:
Il mancato turn – over del personale dal 1994, ha portato ad oggi alla riduzione delle unità lavorative da 610 a 98 ferrovieri, più i 30 dei servizi in appalto. L’avanzata età anagrafica di circa 50 lavoratori che andando in pensione assottiglierà la forza lavoro dello stabilimento in mancanza di assunzione, senza possibilità di trasferire la professionalità ferroviaria acquisita nel settore manutenzione ad eventuali giovani neo assunti con contratto di apprendistato, ha dato poi inizio alla dismissione dell’officina, formalizzata e sancita dalla Direzione Tecnica Nazionale di Trenitalia il 21 aprile con un documento consegnato alle Segreterie Nazionali dei Sindacati di Categoria dove è riportato che la produzione di manutenzione alle carrozze ferroviarie terminerà entro 30 mesi (periodo previsto per la consegna delle aree necessarie alla costruzione del ponte e della stazione di Messina Gazzi) e che la produzione residua effettuata a Messina verrà trasferita a Verona, un’officina che negli anni passati era in dismissione e che oggi è in rilancio con investimenti anche pubblici. Il processo di regionalizzazione interesserà il personale dell’officina ma non viene precisato se a Messina viene mantenuto il sito della manutenzione ciclica dei rotabili in asset alla Divisione Passeggeri Regionale (DPR) Sicilia.
Proposta:
Si alla regionalizzazione della manutenzione con passaggio a DPR , mantenendo il sito in quell’area anche ridimensionata ed adeguata alla manutenzione dei treni Minuetto Sicilia in scadenza di riparazione ciclica periodica a tempo e chilometrica nel 2012, in atto riparati dall’Officina di Foggia, dei mezzi leggeri e carrozze media distanza circolanti nella regione Sicilia, ma soprattutto mantenendo i livelli occupazionali con previsione di nuova occupazione con assunzioni di giovani apprendisti nel settore metalmeccanico ferroviario, degli appalti ma anche nuove prospettive di sviluppo per l’indotto commerciale e le ditte di trasporti di materiali ferroviario (sale montate) di questa città.
E’ necessario poi comprendere in tempi brevi dalle competenti istituzioni politiche messinesi quali e quante superfici dell’attuale OMC ME siano realmente interessate ai futuri lavori di costruzione del ponte e quale sia la specifica destinazione d’uso delle aree in oggetto.
OFFICINA MANUTENZIONE ROTABILI (EX DEPOSITO LOCOMOTIVE) DI VIA S. CECILIA
Analisi realtà:
Il sito manutentivo per locomotori elettrici della Divisione Passeggeri Nazionali e Cargo e Locomotori Diesel di manovra di RFI regione Sicilia e Calabria insiste nell’area tra la via S. Cecilia e il Cavalcavia e comprende sia i capannoni di manutenzione che il parco locomotori e la platea di lavaggio dei Minuetti.
Criticità
La forza lavoro in questi ultimi 10 anni è passata da 40 ferrovieri più i 30 degli appalti di micromanutenzione e pulizia, a 15 ferrovieri e 20 degli appalti di pulizia con scomparsa dell’appalto di micromanutenzione e di figure altamente professionalizzate nel settore pneumatico e meccanico che potrebbero essere sostituite con assunzioni di giovani apprendisti ferrovieri.
La dismissione della Divisione Cargo di Trenitalia e la riduzione dei treni a lunga percorrenza hanno portato ad una forte riduzione del numero di locomotori da riparare e della capacità produttiva dell’impianto.
Proposta:
Mantenimento e aumento della pianta organica a seguito di una razionalizzazione dei locomotori da riparare circolanti in Sicilia e di un riequilibrio del carico produttivo fra i 4 impianti manutentivi della Divisione Passeggeri Regionale Siciliani siti a Palermo, Catania e Siracusa.
SETTORE NAVIGAZIONE – METROMARE – BLUFERS
Analisi realtà:
Il settore Navigazione e Metromare è articolato in attività marittime sulle navi e attività di terra nelle officine, magazzini e logistica, e nei centri direzionali e di coordinamento per l’attraversamento dello Stretto.
La flotta operante è composta oggi da 2 navi a 4 binari, da tre bidirezionali per il trasporto ferroviario di infiammabili e gommato e da 2 mezzi leggeri veloci per trasporto passeggeri.
Criticità:
Dal 2008 ad oggi le navi in esercizio nello Stretto sono passate da 3 a 2. Numero che si riduce ad uno nel turno di notte, creando le premesse di prossimo e reale rischio di una interruzione totale del servizio di attraversamento dello Stretto anche per l’obsolescenza delle navi che hanno una vita media di 30 / 40 anni e sono tutte in scadenza quinquennale di revisione. Alcune invasature poi che necessitano di manutenzione costante e continua, sono utilizzate a parcheggio per navi in disarmo. Il personale navigante si è inoltre ridotto dalle 1000 unità del 2007 a circa 600 del 2011.
Proposta:
Acquisto di altre navi bidirezionali e a 4 binari in aggiunta alla nave in consegna nel 2012, in modo da poter rilanciare, potenziare e ammodernare il traghettamento, cosìcchè il vettore pubblico, con la partecipata Blufers, possa aggredire la concorrenza nel trasporto gommato leggero e pesante. Anche perché solo il vettore pubblico è in grado di garantire il diritto alla continuità territoriale dei cittadini siciliani e calabresi.
Metromare deve poi garantire un potenziamento delle corse sull’aereoporto di Reggio in sintonia con gli orari di arrivo e partenza degli aerei ma soprattutto soddisfare le necessità di mobilità veloce sullo Stretto dell’utenza pendolare giornaliera e settimanale con corse oltre le ore 18.00 da e per Villa S. Giovanni in concomitanza degli orari di partenza e arrivo dei treni per Roma ed il Nord Italia, come da infinite richieste dei comitati pendolari. Inoltre deve applicare una tariffa sociale di A/ R ad 1 euro e abbonamenti mensili e trimestrali su Villa S. Giovanni e Reggio porto ai lavoratori e agli studenti residenti nelle tre città dello Stretto che ogni giorno per motivi di lavoro e di studio si recano sulle due sponde, un “ ABBONAMENTO DELL STRETTO “ che può essere utilizzato nelle tratte di metroferrovia, linea tranviaria e bus con integrazione economica dei Comuni e delle Province di Reggio Calabria, Villa S. Giovanni e Messina.
DIVISIONE PASSEGGERI NAZIONALE E VAGONI LETTO
Analisi realtà:
Le tracce pari e dispari vengono in atto coperte con 2 treni giorno per Roma, e 5 treni notte, 2 per Roma e 3 per Venezia, Torino, Milano. Il personale ferroviario di macchina e di bordo è di circa 150 unità, il personale di accompagnamento notte della società Servirail vagoni letto è di 85 unità con contratto di solidarietà e in mobilità.
Criticità:
Lo smantellamento che Trenitalia ha iniziato dal 2007 ha avuto l’epilogo il 7 Marzo del 2011 con la modifica della traccia oraria dei treni notte 1936 e 1938 da e per Roma/ PA / SR che in termini di offerta hanno dato una riduzione di circa 450 posti per gli utenti siciliani , la stessa tratta era coperta prima del 7 Marzo da 3 distinti treni passeggeri uno con partenza da Agrigento, così dal 2007 ad oggi c’è stata una contrazione del 65% di treni passeggeri, l’obsolescenza e lo scadimento di confort e pulizia del materiale rotabile con posti letto e anche a sedere utilizzati nei treni a lunga percorrenza, la disabilitazione dell’ufficio materiale rotabile passeggeri (UMRP ) di Messina e Palermo l’aumento dei tempi di percorrenza sulla ME / PA dei treni espresso ( 4 ore e 30 minuti contro le 2 ore e 30 minuti dei treni della passeggeri regionale ) portano forti disagi all’utenza siciliana allontanandola dal trasporto ferroviario che ancora a tutt’oggi è l’unico che ha una capacità ricettiva a convoglio di oltre 650 passeggeri e in modo ecologico.
La compressione dei treni passeggeri a lunga percorrenza ha portato la chiusura dei centri direzionali di Trenitalia a Messina con trasferimento della responsabilità della direzione del personale di bordo e macchina a Reggio Calabria e lo smantellamento a Messina dell’unica sezione in Sicilia della vagoni letto; anzi gli 85 lavoratori della Servirail oggi svolgono la propria attività lavorativa di accompagnamento notte solamente al treno da e per Venezia, mentre gli altri treni sono coperti dalle sezioni di Roma e Torino.
Proposta:
Riattivazione dei centri direzionali e dell’UMRP della divisione passeggeri a Messina, l’aumento dei posti letto nei treni notte con assunzione definitiva in Trenitalia del personale di accompagnamento notte di Servirail, perché si possa ridare dei diritti ai lavoratori del settore della divisione passeggeri nazionale e soprattutto diritto alla mobilità ai cittadini siciliani penalizzati dall’altra velocità.
DIVISIONE PASSEGGERI REGIONALE SICILIA
Analisi realtà:
La sezione di Messina ha circa 27 Capitreno e circa 40 macchinisti, il materiale rotabile è composto da convogli a treno completo come i Minuetto, con data di costruzione di circa 10 anni, e mezzi leggeri automotrici elettriche, con circa 25 anni di vita, e treni con carrozze semipilota media distanza con data di costruzione 1985 in poi. La DPR di Trenitalia svolge l’attività di metroferrovia verso Giampilieri e Milazzo.
Criticità:
Soppressione quasi giornaliera di treni per mancanza di materiale rotabile, in questi ultimi anni i treni regionali circolanti in Sicilia sono stati ridotti del 10% anche a causa delle riduzione delle risorse economiche che il governo nazionale trasferisce alla regione Sicilia per il contratto di servizio locale partito nel 2009 con 121 milioni di euro, ridotto a 117, per poi attestarsi oggi a 111 milioni di euro. La soppressione delle fermate in alcune stazioni della zona tirrenica e ionica comporta un disagio notevole ai lavoratori e agli studenti pendolari, ma anche all’utenza occasionale e periodica nel periodo estivo. Dal 15 Giugno 2011 chiude l’impianto associato della Divisione Passeggeri Regionale di Messina e Catania e rimane solo a Palermo l’ impianto di scorta regionale ( ISR ).
Proposta:
La firma al contratto di servizio è indispensabile e determinate perché la DPR possa mantenere i servizi esistenti e offrire nuove offerte commerciali di servizi nuovi nel periodo estivo con treni di Metroferrovia con carrozze che trasportano bici per i bagnanti sia nella linea tirrenica fino a Milazzo che nella linea ionica fino a Taormina, con fermate in tutte le stazioni.
Il rinnovo del materiale rotabile diventa essenziale per migliorare l’offerta commerciale, attraverso nuovi acquisti di Minuetto ma anche con attività di restyling, rewamping e face lift, con ammodernamento tecnologico e rilancio degli impianti manutenzione carrozze, locomotori e mezzi leggeri di Messina e della Sicilia.
DIVISIONE CARGO PER TRASPORTO MERCI SU ROTAIA
Analisi realtà:
Il polo CARGO a Messina sito in Via S. Cecilia ex area piccola velocità è ridotto a poche unità lavorative con ridotte capacità produttive.
Criticità:
Dal 2007 ad oggi si è avuta una contrazione del 75% dei treni merci .
Proposta:
Sviluppo in Sicilia del progetto “ TIR su Treno” attraverso un potenziamento di treni dedicati ai prodotti manufatturieri, industriali e agricoli prodotti da aziende siciliane con agevolazioni fiscali della regione Sicilia che potrebbe attingere da fondi europei e statali per il settore ecologia e tutela dell’ambiente e dagli introiti dell’ ECOPASS.
SERVIZI FS IN APPALTO
Analisi realtà:
Le prestazioni lavorative nei servizi essenziali di pulizia treni, impianti lavorativi ed uffici, dormitori FS, scuole professionali, accompagnamento notte sono da diversi decenni affidati a ditte appaltate con processi di esternalizzazione delle attività collegate per cui le postazioni di lavoro FS sono rimaste quasi invariate o di poco ridotte. Oggi la Servirail carrozze notte conta 85 agenti, la Multiservice ha 38 agenti (17 con contratto di solidarietà e 21 in cassa integrazione ex Ferrotel),la Magica service 63 agenti ( 49 alla stazione centrale di Messina e 14 all’ex officina grandi riparazioni di Via Oreto Messina ), la Cosifer ha 25 agenti in contratto di solidarietà agli uffici direzionali di RFI e Trenitalia. Questo personale delle ditte è periodicamente sottoposto a problemi di mobilità, contratti di solidarietà, cassa di integrazione, cambi societari e di attività.
Criticità:
L’esternalizzazione sconsiderata, irrazionale e non ponderata comporta forti sconvolgimenti ai livelli occupazionale e alla stabilità lavorativa creando un diffuso timore, disperazione e paura all’interno delle stesse famiglie dei lavoratori degli appalti FS a Messina. L’aumento ultimo del mese di Marzo 2011 di 2 vetture nei treni 1930 e 1931 ( Venezia ) non ha portato ad aumento di agenti anzi ha aumentato la mole di lavoro degli agenti utilizzati nel turno.
Proposta:
FS deve internalizzare le attività date in quest’ultimo ventennio a ditte di dubbio capitale sociale e assumere tutti i lavoratori impiegati da queste ditte esterne.
RFI – INFRASTRUTTURA
Analisi della realtà:
Il personale di RFI Infrastruttura è altamente professionalizzato nel settore della manutenzione, degli ammodernamenti tecnologici e della gestione centralizzata e informatizzata delle linea elettrificata, delle stazioni, delle sottostazioni elettriche e della rotaia.
Criticità:
Il personale è sottoposto a turni stressanti poiché è insufficiente a coprire i turni di lavoro delle tratte della provincia di Messina e della stessa città. Mancano impianti innovativi che consentono l’ingresso contemporaneo in alcune stazioni di più treni nelle sedi di incrocio nelle tratte a unico binario che ridurebbe di 30 minuti i tempi di percorrenza delle tratte esistenti in attesa delle future elettrificazioni in Sicilia e soprattutto in attesa di completare il doppio binario da Giampilieri a Fiumefreddo nella Ionica e da Patti a Buonfornello nella Tirrenica.
Proposta:
Accelerare e completare in tempi brevi i raddoppi iniziati, modernizzare ed adeguare con innovazioni tecnologiche all’avanguardia le infrastrutture messinesi e siciliane .
ITALFERR MESSINA
Analisi realtà:
I dipendenti della sede di Messina sono costituiti da un gruppo di 18 tecnici fra ingegneri, architetti, geometri e periti. In atto le loro attività in corso sono la Direzione lavori per appalti in via di completamento della Messina – Patti, Progetto definitivo della velocizzazione Catania / Siracusa, Direzione lavori Catania Ognina – Catania Centrale, Progettazione preliminare Catananuova – Bicocca della linea Palermo – Catania, Attività espropriative in Sicilia, Sistema controllo centralizzato ( SCC) Giampilieri – Taormina – Catania – Siracusa.
Criticità:
La Sicilia Orientale negli anni passati ha subito la chiusura delle sedi di Barcellona e Catania ed oggi la chiusura va nelle direzione opposta di quanto in Sicilia vuole attuare RFI che è il Committente di Italferr per i progetti di modernizzazione e di velocizzazione infrastrutturali delle linee ferroviarie siciliane. Nel Dicembre del 2011 FS vuol chiudere l’impianto di Messina.
Proposta:
Coerenza del gruppo FS e sintonia di obiettivi comuni tra RFI e Italferr , per dare concretezza alla realizzazione della progettualità prevista per il periodo 2012 / 2015 riguardante la velocizzazione della Catania /Siracusa e della Castelbuno / Palermo, raddoppio della tratta PL Zurria – CT Acquicella,Completamento raddoppio ME – SR,ME -CT,PA –ME, nuovo collegamento ferroviario PA – CT, SR-RG – Gela. Metroferrovia ME – Giampilieri , Riconfigurazione impianti SCMT – PA.
Rivisitazione e sospensione della decisione di chiudere la sede di Messina come denunciato dai lavoratori dell’ufficio di Messina e RSU Sicilia di Italfer nell’assemblea dell’ 11 maggio ’11.
