L'opposizione punta i piedi e prolunga il percorso in aula della delibera. La seduta rinviata al pomeriggio
Doveva essere la giornata del conto consuntivo 2007, ma fino a questo momento l’hanno fatta da padroni i rinvii e gli scontri tra maggioranza e opposizione. La seduta si apre con un art.23 del consigliere Giuseppe Galluzzo (capogruppo Gioventù della Libertà), che torna a richiedere ordine per i parcheggi e per le aree di sosta nei pressi di palazzo dei Leoni, in modo da dare decoro ed ordine all’ente, a dimostrazione anche di buona amministrazione. Una questione sollecitata da quattro mesi e non ancora risolta. Ma viene invocata anche la solennità del consiglio: “ci troviamo a votare bilanci che gestiscono milioni di euro dei cittadini – commenta. Si dovrebbe dare valore al nostro lavoro, cominciando ad esempio dal collocare due agenti della polizia provinciale fuori dall’aula-. Altro art.23, quello di Biagio Gugliotta (Pd), che si è soffermato sulle condizioni della scuola Enrico Trimarchi di Santa Teresa di Riva.
Si passa ai voti. Passano una serie di delibere sospese con venticinque voti favorevoli su venticinque votanti. Tra queste anche la proposta dell’Udc sul casello di Villafranca. Rimarrà l’unica passo compiuto del giorno?
Il consigliere Summa fa richiesta di prelievo del punto uno sull’ordine del giorno suppletivo. In pratica viene chiesto, come ci si attendeva, di discutere e votare subito il conto consuntivo 2007. L’opposizione non si fa attendere. Prende la parola il “solito- Pippo Rao, che riporta la posizione politica illustrata in commissione ponendo su di essa una pregiudiziale. “Se si deve trattare la delibera lo si faccia in maniera completa. Chiediamo dunque che prima del conto consuntivo 2007, si analizzi la situazione finanziaria delle partecipate e degli enti collegati alla Provincia-. L’esponente del Pd esprime forti perplessità per un documento che non è solo di carattere tecnico-contabile, ma che diverrebbe così nuovamente strumento di verifica per la forza politica dell’amministrazione. In sostanza bisognerebbe sospendere per 3-4 giorni i lavori: “Abbiamo atteso un mese e mezzo prima di riavere lo stesso documento senza modifiche – continua Rao – cambierebbero molto nei tempi tecnici della giunta? Chiediamo che la maggioranza accetti la nostra proposta, riservandoci in alternativa anche l’ostruzionismo in Aula-. Ostruzionismo che nonostante i buoni aspici della vigilia verrà posto in essere da li a poco. Andaloro (Rifondazione) si dichiara favorevole alla questione ributtata in mischia da Rao, ma la pregiudiziale non passa: 24 favorevoli, 9 contrari.
Si torna alla richiesta di prelievo di Summa, che ottiene l’ok e fa aprire il sipario sulla discussione sul conto consuntivo 2007. L’assessore Terranova legge la richiesta di delibera, poi Branca stuzzica Rao e il centrosinistra, per “l’atteggiamento non consono- riferito ad una precedente rimbrotto molto acceso rispetto alla ripetizione del voto per l’assenza del consigliere Italiano, scrutinatore. Il segretario provinciale del Partito Democratico manco a dirlo risponde per le rime. Punta i piedi chiedendo che vengano esaminati tutti i punti delle delibera. Risponde l’assessore Bisignano, confermando la volontà di Ricevuto e della giunta di agire con la massima chiarezza. “Per quanto riguarda le partecipate, – spiega – è uno dei punti che l’amministrazione intende attenzionare con la massima attenzione possibile. Prima di parlarne però, si deve avere un quadro chiaro per non dare risposte approssimative. E’ già avviata una fase di monitoraggio per conoscere tutte le partecipazioni della Provincia per procedere poi attraverso tutte quelle iniziative di razionalizzazione, di efficacia e di ritorno in termini di servizi-.
Date? Nella prossima settimana dovrebbe tenersi una riunione operativa con i dirigenti competenti, poi verrà fissata, ovviamente a breve termine.
A seguire vengono convocati i capigruppo per decidere il da farsi. Ma l’unica cosa che viene determinata è la pausa di dieci minuti. Ne passa qualcuno in più e ritorna a parlare Summa, con l’aula quasi deserta. Manca la maggioranza e viene chiesto il rinvio della seduta domani alle 11, ma il presidente Fiore procede alla verifica del numero legale. La presa di posizione manda su tutte le furie il centrosinistra, che abbandona l’aula polemicamente. Intanto tornano alcuni rappresentanti della maggioranza, ma sono 18, troppo pochi. Cade il numero legale e la seduta viene rinviata di un’ora. Scricchiolii nel centrodestra?
