La presenta Pergolizzi del Pdl, che chiarisce: «E' un'iniziativa mia, non del partito». Previti minimizza: «Il gossip politico non mi piace»
Una nuova grana è pronta a scoppiare in seno alla maggioranza di Palazzo Zanca. A partorirla è Nello Pergolizzi, esponente nel Pdl di quella corrente Briguglio notoriamente “distante- da quella del sindaco Buzzanca. Il perché di questa precisazione è palese: Pergolizzi presenterà domani in consiglio comunale una mozione di sfiducia nei confronti della presidenza del consiglio, ponendo così di fatto un problema politico non indifferente in seno al centrodestra.
Un’iniziativa, chiarisce lo stesso Pergolizzi, «personale, non del partito, ma è certamente ispirata da diverse lamentele riscontrate in questi mesi di gestione del consiglio a mio avviso inadeguata». Ed in effetti non si può negare che diversi consiglieri comunali, non solo dell’opposizione, si sono spesso lamentati dei lavori d’aula. Ma adesso siamo di fronte ad un atto ufficiale, per di più proveniente dalla stessa coalizione di cui fa parte il presidente del consiglio. «Non mi sento rappresentato – taglia corto Pergolizzi – la mia è una mozione politica di cui il presidente dovrà prendere atto».
I primi malumori erano emersi quando la deputazione regionale, nel giorno in cui incontro Buzzanca, tardò nel ricevere i consiglieri comunali che avevano chiesto un faccia a faccia. Consiglieri che fecero consegnare ai deputati un documento di disappunto, ma dal vicepresidente Trischitta, non dal presidente Pippo Previti, che prese le distanze. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, però, risale a ieri, quando in sede di commissione Bilancio è giunta una richiesta da parte della ragioneria generale in cui si dava una scadenza, il 10 novembre, per l’approvazione di nuovi debiti fuori bilancio. «I dirigenti non vengono in commissione – afferma Pergolizzi – ci impongono documenti e nessuno ci tutela».
Sull’argomento Previti chiosa: «Non mi interessa il gossip politico, il presidente diventa troppo spesso scudo per questioni personali». Più “diplomatico- il capogruppo del Pdl Pippo Capurro: «Esiste un problema, ovvero che l’ufficio di presidenza in questo momento non funziona come dovrebbe, le lamentele ci sono e vengono da molti consiglieri. Ma bisogna vedere quali sono le lacune, come riorganizzare l’ufficio, e solo in ultima ratio pensare ad una mozione di sfiducia». Mozione che, tecnicamente, non sarebbe nemmeno fattibile secondo la legge regionale, ma chiaramente si pone un problema politico. Ci sarà un seguito in aula? Domani si farà la conta, voci di corridoio dicono che alcuni consiglieri del centrosinistra sarebbero sulla stessa linea di Pergolizzi, mentre quest’ultimo ha chiesto al capogruppo del Pdl di convocare una riunione di partito un’ora prima della seduta del consiglio.
(nelle foto, dall’alto: Pergolizzi, Previti e Capurro)
