I due avevano caricato su un furgone uno scooter ma sono stati notati dal proprietario
MESSINA- Sono stati bloccati dopo un pericoloso inseguimento a Gazzi, prima che potessero fuggire in autostrada, due ladri del catanese in trasferta a Messina. A beccarli, con ancora sul furgone tre motocicli portati via da sotto casa dei proprietari, sono stati gli agenti delle Volanti, ai comandi del dirigente Giovanni Puglionisi.
Il trentenne e il trentunenne sono ora accusati di rapina impropria in concorso e resistenza a pubblico ufficiale e sono dietro le sbarre del carcere di Gazzi in attesa di comparire davanti al giudice per la convalida dell’arresto. Entrambi sono stati anche denunciati per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e danneggiamento ai beni dello Stato.
A far scattare l’allarme è stato il proprietario di uno dei due ruote, che ha visto nitidamente i due agire, dalla finestra, e caricare i mezzi su un furgone che ha descritto dettagliatamente alla Polizia.
Immediato l’intervento dei poliziotti che hanno individuato e raggiunto il furgone intimando inutilmente l’alt. I due si sono lanciati in una folle corsa, provando a mandare fuori strada i poliziotti sterzando ed impattando contro la Volante. Infine, hanno abbandonato il furgone in corsa fuggendo a piedi in un ultimo tentativo di sottrarsi all’arresto. Gli agenti li hanno ammanettati poco lontano.
A bordo del furgone, insieme allo scooter appena trafugato ce n’erano altri due, rubati la stessa notte. Anche il furgone è risultato rubato, qualche giorno fa a Paternò. I tre motocicli sono tornati ai legittimi proprietari.

In un qualsiasi stato degno di questo nome i due farebbero diversi anni nelle patrie galere, in Italia lunedì saranno di nuovo fuori liberi di continuare a delinquere.