Sanità: Panarello, stabilizzare personale medico e veterinario

Sanità: Panarello, stabilizzare personale medico e veterinario

Redazione

Sanità: Panarello, stabilizzare personale medico e veterinario

giovedì 29 Gennaio 2009 - 15:25

Il deputato regionale del PD commenta in una nota la propria interrogazione al presidente della Regione ed all’assessore alla Sanità, firmata anche da altri quattro deputati

“Bisogna stabilizzare il personale medico e veterinario che opera nelle strutture pubbliche siciliane, con gli stessi criteri che sono già stati individuati per il personale paramedico”. Lo dice Filippo Panarello, deputato regionale del PD, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità, firmata anche dai deputati Giacomo Di Benedetto, Roberto De Benedictis, Giuseppe Digiacomo e Bruno Marziano.

“L’assessorato alla sanità” – dice Panarello nell’interrogazione – “pur in presenza del piano di rientro, ha autorizzato le strutture pubbliche, ASL e Policlinici universitari, alla stabilizzazione del personale precario paramedico (ausiliari, infermieri e tecnici) secondo le linee guida definite a sua tempo con le organizzazioni sindacali, escludendo però l’area della dirigenza medica e veterinaria. Così come già avvenuto in altre regioni italiane” – conclude Panarello – “lo stesso percorso si deve seguire per le circa 700 persone che operano da molti anni e che hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione”.

Di seguito, il testo integrale dell’interrogazione:

Interrogazione

Adeguate misure allo scopo di stabilizzare il personale inquadrato nell’area della dirigenza medica e veterinaria in Sicilia.

Al Presidente della Regione e all’Assessore per la Sanità

Premesso che:

l’Assessorato alla sanità pur in presenza del piano di rientro ha ritenuto di dover autorizzare le strutture sanitarie pubbliche, ASL e Policlinici universitari, alla stabilizzazione del personale precario paramedico ( ausiliari, infermieri e tecnici) secondo le linee guida definite a sua tempo con le organizzazioni sindacali, escludendo però l’area della dirigenza medica e veterinaria.

Considerato che:

i predetti accordi sindacali ponevano in essere i contenuti della finanziaria nazionale che obbligava la stabilizzazione del personale paramedico;

numerose regioni italiane (Calabria, Sardegna, Puglia, Veneto, Marche, Emilia – Romagna, Toscana, Piemonte) hanno proceduto alla emanazione di provvedimenti atti alla stabilizzazione anche del personale inquadrato nell’area della dirigenza medica e veterinaria;

in Sicilia il personale in oggetto (circa 700 unità) svolge una funzione essenziale nel garantire l’operatività delle numerose strutture sanitarie;

questo personale opera da molti anni e pertanto ha maturato i requisiti ai fini della stabilizzazione;

il superamento della condizione di precarietà consentirebbe una più efficiente erogazione dell’assistenza sanitaria nelle numerose strutture interessate.

Per sapere:

se non valutino necessario procedere alla definizione degli atti funzionali alla stabilizzazione del personale dell’area della dirigenza medica e veterinaria allo scopo di soddisfare, in analogia a quanto già avvenuto in altre regioni italiane, la legittima aspirazione al superamento della condizione di precarietà in cui versa detto personale e contestualmente contribuire a rendere più efficiente il sistema sanitario pubblico in Sicilia.

Palermo, 28 gennaio 2009

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