Il senatore messinese porta l'istanza al ministro delle infrastrutture
“E’ ora di porre fine ad una disparità di trattamento per migliaia di residenti dei villaggi della zona nord di Messina che per percorrere 8 km di tangenziale per motivi di lavoro, studio, salute, sono costretti a pagare un pedaggio di 1,20 (che diventa 2,40 per andata e ritorno)”.
Lo dice il senatore Nino Germanà, in merito al pedaggio di Villafranca, o meglio di Ponte Gallo, ultima frazione nord ovest del Comune di Messina.
“Da segretario dell’ottava Commissione Trasporti al Senato sto seguendo con attenzione la petizione firmata da oltre 10 mila cittadini e depositata a Palazzo Madama dall’ex presidente della circoscrizione Mario Biancuzzo che da vent’anni si batte per l’abolizione di un ingiusto e illogico pedaggio. Il ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Matteo Salvini non mancherà di prestare attenzione a questa vicenda. Mi sto facendo carico dell’istanza che può trovare finalmente una soluzione normativa con l’avvio dei lavori per il Ponte e per le opere collegate che renderanno necessari interventi per agevolare e potenziare la mobilità nella zona di Villafranca Tirrena e dei Comuni limitrofi. La barriera di Ortoliuzzo, ricadendo nel territorio della città, deve essere riclassificata come tangenziale considerandola come uscita “Messina ovest”. Questo consentirà l’abolizione del pedaggio ma soprattutto andrà incontro alle legittime richieste dei cittadini messinesi ingiustamente penalizzati per decenni”.

Si ricordano del pedaggio ogni campagna elettorale
Ma veramente queste persone pensano che i cittadini siano così stupidi da credere a queste cose a un paio di giorni dalle elezioni europee?
“È ora di porre fine” …dice lui….questo Germanà è sempre più esilarante….non si è mai interessato alla questione in decenni…gli interessano solo i voti per la poltrona europea e il ponte
Guarda caso, dopo una vita e mille battaglie fatte da non da lui, a pochi giorni dalle elezioni “attenzionano la questione”. Vergogna, sempre sulla carne della povera gente.
Salvini è un sostenitore della prima ora dell’abolizione del pedaggio a Villafranca Tirrena, ricordo che ne discuteva con Bossi negli anni novanta. Si dice che questa patata bollente per il popolo padano, sia stata una delle cause della rottura tra i due.
In realtà il sostegno al ponte sullo stretto, anche questo cavallo di battaglia della lega dai tempi di Alberto da Giussano, sia solo un escamotage per puntare a qualcosa di più grosso, l’abolizione del pedaggio a Villafranca appunto.
Personaggi vicini al vicepremier raccontano di notti insonni del nostro Matteo ossessionato dal pedaggio a Villafranca Tirrena.
Grazie Nino Germanà per la tua intercessione. Ti siamo riconoscenti.
Se ne accorge a 5 giorni dalle elezioni.
Strano
Chiedo cortesemente al Senatore della provincia di Messina se può fare attenzionare anche il tratto da Tremestieri a Roccalumera e da Milazzo a Barcellona Pozzo di Gotto.
Poi se il senatore della provincia di Messina ci fa esentare dal pagamento dell’autostrada da Messina a Catania e da Messina Palermo saremmo moooolto grati.
Un pezzo alla volta!
Si può fare!
Grazie!
a parte che Salvini non ha competenza sul Cas il consorzio delle autostrade siciliane, al senatore Germanà non viene da ridere nel raccontare questa balla vecchia come l’autostrada, mai risolta da nessuno in trent’anni.
Incitatus, il cavallo nominato senatore da Caligola almeno era un purosangue!
voto lega e chi se ne frega dei sinistroidi che ci hanno rovinato
da quanto ho capito col ponte villafranca tolgono il pedaggio o pizzo autorizzato
Grazie Salvini…. Penso che da lunedì prossimo non si pagherà più.
V e r g o g n a
Buongiorno Direttore
mi scusi, ma mi sfugge la notizia!
Siamo sicuri che risolverà tutto per come ha risolto con le accise sulla benzina!
Patetico!!
L’ennesima presa per il sedere, per dirla in poche parole.
ma per favore! Salvini sarà sicuramente interessatissimo alla questione….
ci vuole faccia tosta a fare certi proclami….un po’ come chi urlava a squarciagola che a luglio riapre il viadotto ritiro …Dopo un decennio però.