Casi di morbillo in aumento, appello alla vaccinazione nel Messinese

Casi di morbillo in aumento, appello alla vaccinazione nel Messinese

Redazione

Casi di morbillo in aumento, appello alla vaccinazione nel Messinese

lunedì 23 Dicembre 2024 - 09:40

In linea con una tendenza nazionale, soprattutto la provincia ha visto una crescita. Per l'Asp occorre correre ai ripari

MESSINA – Casi di morbillo in aumento nella zona jonica e non solo. 33 casi in tutto, in linea con una crescita nazionale. Da qui l’appello dell’Asp di Messina alla vaccinazione. Così Salvatore Sidoti, direttore del Servizio prevenzione epidemiologica e Medicina preventiva:  “Dal 1° gennaio 2024 al 30 novembre 2024, in Italia sono stati notificati 991 casi di morbillo, di cui 907 confermati in laboratorio (91,5%), 30 probabili e 54 possibili. Di questi, 71 casi (7,2%) risultano importati. Sono 18 le Regioni e Province Autonome che hanno segnalato casi, con otto Regioni, tra cui la Sicilia, che hanno registrato l’86,2% del totale dei casi (854 su 991). A livello nazionale, l’incidenza è pari a 18,3 casi per milione di abitanti, mentre in Sicilia si attesta a 35,3 casi per milione. Nella provincia di Messina, sono stati segnalati 33 casi di morbillo dall’inizio dell’anno, con un trend in crescita dal mese di ottobre, con una prevalenza nella zona ionica della provincia”.

Salvatore Sidoti

“Di questi, 26 casi – ha aggiunto Sidoti – riguardano soggetti non vaccinati, di età compresa tra i 7 mesi e i 56 anni. Sono stati registrati anche tre casi di cui non era noto lo stato vaccinale, due casi che avevano invece ricevuto una sola dose di vaccino e solo un caso che aveva effettuato entrambe le dosi. L’età mediana dei casi è di 12 anni, con quasi la metà (42%) che riguarda bambini tra i 7 mesi e i 7 anni non vaccinati, fascia d’età per la quale dal 2017 è prevista la vaccinazione obbligatoria. Solo nel mese di dicembre sono stati segnalati 12 casi, con un possibile incremento esponenziale nelle prossime settimane”.

Storicamente, il morbillo in Italia ha seguito un andamento ciclico, con picchi epidemici elevati tra gli anni ’70 e ’90, che si sono progressivamente ridotti grazie all’aumento delle coperture vaccinali, in particolare a partire dal 1997, quando si è allungato l’intervallo tra un’epidemia e l’altra. Tuttavia, la malattia continua a circolare nel Paese e, periodicamente, si verificano epidemie. Il morbillo non è una malattia da sottovalutare: tra le complicanze più frequentemente riportate a livello nazionale dall’inizio dell’anno ci sono epatite, con aumento delle transaminasi (149 casi) e polmonite (109 casi). È stato anche segnalato un caso di encefalite in un giovane adulto non vaccinato.

“In questo contesto, – spiega sempre Salvatore Sidoti, responsabile Spem – si rivolge un forte invito alla popolazione per effettuare la vaccinazione contro il morbillo, che è gratuita e disponibile presso i Centri Vaccinali Asp della provincia.  La vaccinazione rappresenta l’unico strumento efficace per prevenire il morbillo e le sue gravi complicanze. È fondamentale che i medici di medicina generale facciano un forte appello ai propri pazienti riguardo all’importanza della vaccinazione contro il morbillo. La prevenzione è la chiave per proteggere la salute pubblica e fermare la diffusione di questa malattia altamente contagiosa. Ha proseguito: “Invitiamo tutti i professionisti a sensibilizzare le famiglie sull’importanza di completare il ciclo vaccinale. Ogni dose di vaccino rappresenta un passo verso la sicurezza dei nostri bambini e della comunità nel suo complesso. La vaccinazione è un’arma efficace e sicura per prevenire malattie gravi e per garantire un futuro più sano. Infine, ha concluso: “Facciamo appello a tutti i medici affinché promuovano attivamente la vaccinazione, fornendo informazioni chiare e supporto alle famiglie, affinché possano prendere decisioni consapevoli per la salute dei loro figli”.

2 commenti

  1. Complimenti ai no vax e ai fiancheggiatori, vedi il nostro governo

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  2. Storicamente, da sempre, per prevenire ogni patologia bastava UNA SOLA DOSE di vaccino, che era sufficiente ed efficace (a parte il richiamo dopo 10 anni per il tetano). Da qualche anno si parla di piu’ dosi, peraltro a volte inefficaci (cosi pare anche per il morbillo, in base all’articolo).
    Qualcuno e’ in grado di porsi un qualche dubbio, una qualche domanda ?

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