Si sgonfia il caso La Vardera, nessuna spesa allegra da Schifani

Si sgonfia il caso La Vardera, nessuna spesa allegra da Schifani

Redazione

Si sgonfia il caso La Vardera, nessuna spesa allegra da Schifani

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    domenica 19 Aprile 2026 - 22:29

    PALERMO (ITALPRESS) – Si sgonfia il “caso” sollevato da Ismaele La Vardera che, nei giorni scorsi, nel corso di un intervento all’Ars, aveva contestato una serie di spese a carico del Dipartimento del Cerimoniale della Presidenza riconducendole all’attività del governatore Renato Schifani. Il deputato di Controcorrente, parlando di “spese allegre”, aveva fatto riferimento in particolare a spese per mensa, bar e acquisti di attrezzature a Palazzo d’Orléans. Secondo La Vardera, Schifani avrebbe fatto acquistare tra le altre cose per la sua cucina a Palazzo d’Orleans una granitiera per 2.130 euro, una sfogliatrice per tagliare i salumi per 4.900 euro, un forno industriale per 13.000 euro, una cucina in acciaio inox per 2.987 euro e un piano induzione per 10.000 euro.
    Sull’argomento è intervenuto il dirigente generale del dipartimento del Cerimoniale e dei siti presidenziali Francesco Di Chiara, spiegando che “i servizi di mensa e bar non costituiscono un privilegio del presidente della Regione, bensì sono destinati a tutto il personale in servizio a Palazzo d’Orléans – circa 200 dipendenti – senza alcuna area o utilizzo esclusivo. Gli acquisti effettuati, che rappresentano dotazioni comuni in analoghe strutture, rispondono unicamente a esigenze funzionali: sostituzione di attrezzature danneggiate o non riparabili, anche a seguito di eventi eccezionali, o adeguamenti necessari per obblighi normativi, nel rispetto dei principi di economicità e buon andamento”.
    “Le ricostruzioni fornite risultano pertanto fuorvianti, poiché -ha aggiunto Di Chiara – ignorano la natura istituzionale delle spese, assimilando impropriamente una sede di alta rappresentanza a un ordinario complesso di uffici. Per quanto riguarda i beni di rappresentanza, si precisa che essi sono destinati esclusivamente ad attività istituzionali, quali visite ufficiali e incontri di rilievo, secondo quanto previsto dal cerimoniale. Tale prassi si inserisce in una consuetudine antichissima, radicata nelle relazioni internazionali fin dall’antichità, quale simbolo di pace, alleanza e rispetto reciproco. Alcuni beni, inoltre, sono stati destinati a iniziative solidali a favore di soggetti fragili, in particolare nel periodo delle festività”.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

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