Previsti sconti per i residenti e aumenti per i non residenti. Ecco tutti i prezzi aggiornati e le reazioni politiche
TAORMINA – Da domani, sabato 1° agosto, cambiano ufficialmente le regole per chi lascia l’auto in uno dei parcheggi di Taormina o sale sulla funivia che collega il centro storico a Mazzarò. Il Consiglio comunale ha approvato in via definitiva, nella seduta del 28 luglio, la rimodulazione tariffaria proposta dal Consiglio di amministrazione di Asm con la delibera n. 8 del 6 luglio 2026: il nuovo impianto tariffario riduce i costi per i residenti e li aumenta per chi arriva da fuori città.
Il percorso della delibera
La proposta era stata anticipata dal sindaco Cateno De Luca al termine di un vertice operativo con l’azienda municipalizzata, con l’annuncio di una riduzione delle tariffe di sosta breve nei parcheggi Lumbi e Porta Catania e dei biglietti della funivia per i residenti, con sconti fino all’80% in alcuni periodi di sosta. Il Cda di Asm ha poi trasmesso al Comune lo schema completo, pubblicato sul sito dell’azienda, che riguarda gli otto principali impianti gestiti dalla municipalizzata: i parcheggi Lumbi, Porta Catania, Mazzarò, Porta Pasquale, Mazzeo, Piano Porto, l’Area Vecchio Macello e la funivia.
Le nuove tariffe per i residenti
Per chi risiede a Taormina la sosta breve diventa più economica nei due parcheggi principali:
- Porta Catania: tariffa unica (senza distinzione tra alta e bassa stagione) da 0 a 10 euro per 24 ore, con la prima ora gratuita e un incremento di 50 centesimi ogni ora successiva. La riduzione va dall’80% (le prime due ore passano da 2,50 a 0,50 euro) al 13,04%, con una media del -36,40% sulle 24 ore in alta stagione e del -29,91% in bassa stagione.
- Lumbi: tariffa unica da 0 a 8 euro per 24 ore, con riduzioni dall’83,33% (le prime tre ore da 3 a 0,50 euro) al 20%, per una media del -40,44% in alta stagione e del -23,40% in bassa stagione.
Sulla funivia, la corsa di andata e ritorno per i residenti scende da 3,50 a 3 euro.
Secondo le stime di Asm, ipotizzando una sosta media di due ore, il minor introito derivante dagli sconti ai residenti sarà di circa 36.824 euro l’anno.
Rincari per i non residenti
Per chi arriva da fuori i costi aumentano in modo differenziato a seconda della struttura e della stagione. Al parcheggio Porta Catania, in alta stagione, resta confermata la tariffa di 5 euro per la prima ora, ma le fasce successive salgono: da 10 a 12 euro per due ore, da 28 a 34 euro per 24 ore e da 50 a 52 euro per 48 ore. Al Lumbi, in bassa stagione, viene eliminata la vecchia tariffa di 2 euro per un’ora e mezza; in alta stagione gli importi crescono progressivamente, ad esempio da 9 a 10 euro per tre ore e da 33 euro a 40 euro per 48 ore.
Cambiano anche i biglietti della funivia: una corsa singola per i non residenti passa da 6 a 8 euro, mentre andata e ritorno sale da 10 a 15 euro.
Al Porta Pasquale, in alta stagione, viene introdotta la tariffa di 5 euro l’ora dalle 8 alle 2 e di 2 euro l’ora nelle ore notturne; al Mazzarò coperto la tariffa oraria diurna sale a 6 euro, mentre al Piazzale Mazzarò si passa a 4 euro l’ora di giorno e 1 euro di notte in alta stagione. A Piano Porto la tariffa serale/notturna (17-2) sale da 10 a 15 euro, con l’introduzione di un abbonamento mensile residenti da 40 euro. Nell’Area Vecchio Macello debutta invece un abbonamento annuale: 400 euro per i residenti, 1.760 euro per i non residenti e 530 euro per i residenti lavoratori.
Gli investimenti di Asm
Nella delibera l’azienda municipalizzata giustifica la rimodulazione con un confronto con altre località turistiche e con il piano investimenti in corso: finora sono stati spesi 986.308 euro per lavori su parcheggi, funivia, bagni pubblici e segnaletica, mentre sono in fase di progettazione o realizzazione opere per 11.680.212 euro, tra cui 4.300.000 euro per il parcheggio Lumbi, 3.456.592 euro per l’automazione dei parcheggi e dell’impianto funiviario e 1.556.034 euro per il Porta Catania.
Le reazioni politiche
Il provvedimento non è passato senza polemiche. I gruppi consiliari di opposizione Rinascimento Taormina e Impegno civico per Taormina, con i capigruppo Luca Manuli e Marcello Passalacqua, hanno criticato duramente sia il metodo che il merito della delibera, approvata — sottolineano — senza una variazione di bilancio e senza il rendiconto di esercizio 2025, che sarebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile. I due gruppi hanno inoltre collegato l’aumento delle tariffe all’approvazione, nella stessa seduta, del nuovo Statuto di Asm, che a loro giudizio ridurrebbe il ruolo di controllo preventivo del Consiglio comunale sulle future decisioni tariffarie dell’azienda.
Critiche sono arrivate anche dal mondo dell’associazionismo turistico: Taoxenia Taormina ha definito la rimodulazione “spropositata” per i non residenti, chiedendo al Consiglio di respingere la delibera o quantomeno di congelare gli aumenti per la stagione in corso, temendo ripercussioni sull’immagine turistica della città.

