Aeroporto del Mela. Russo: "Procedura poco chiara, la pista sarebbe sul torrente?"

Aeroporto del Mela. Russo: “Procedura poco chiara, la pista sarebbe sul torrente?”

Redazione

Aeroporto del Mela. Russo: “Procedura poco chiara, la pista sarebbe sul torrente?”

mercoledì 27 Novembre 2024 - 07:00

Il consigliere comunale chiede maggiori dettagli e l'intervento del sindaco Basile

“Sebbene affascinante e di impatto certamente più utile sul diritto alla mobilità dei messinesi rispetto al ponte sullo Stretto, la proposta di un nuovo aeroporto “intercontinentale” del Mediterraneo promossa da una cordata di imprenditori privati che l’hanno esplicitata nel corso della odierna seduta di commissione ponte presenta alcuni interrogativi che, nonostante il dibattito che si è tenuto, non sono stati fugati del tutto”.

Il consigliere comunale Alessandro Russo ha “sollevato alcune questioni tecniche che necessiterebbero di un riscontro dettagliato al fine di poter constatare l’effettiva serietà e il relativo grado di maturazione del progetto e del suo avanzamento. Innanzitutto, non è stato chiarito se il progetto proposto che è stato illustrato in linea di massima in commissione preveda la realizzazione della pista di decollo e atterraggio sull’alveo del torrente Mela, così come fu ipotizzato già nel 2007 dalla Provincia regionale di Messina e successivamente dalla Regione Siciliana. Fatto, questo, non proprio ininfluente poiché su quel tracciato l’Enac diede parere negativo già nel 2007 e rispetto al quale sarebbe opportuno conoscere se l’eventuale progetto potrebbe essere compatibile con le nuove norme in materia di rischio idrogeologico che dopo le alluvioni di Giampilieri e Barcellona sono state approvate”.

L’iter

Dubbi anche sull’iter di realizzazione dell’opera: “si è fatto riferimento a un possibile project financing a totale carico dei privati proponenti, sebbene tale iter preveda un percorso amministrativo che coinvolge gli enti pubblici interessati ma dei quali non si conosce l’orientamento in merito, e al tempo stesso anche a una possibile realizzazione in proprio direttamente da parte della cordata proponente che però necessiterebbe di un “nulla osta” da parte della Città Metropolitana, in una procedura, pertanto, che non è apparsa chiara alla luce del vigente Codice degli Appalti Pubblici. Su questo punto, ci si sarebbe aspettata una chiarezza procedurale immediata, circostanza che non si è purtroppo verificata”.

Russo ricorda poi che “l’attuale pianificazione aeroportuale nazionale – specificamente il vigente Piano Nazionale degli Aeroporti, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – espressamente non prevede investimenti nella realizzazione di nuovi aeroporti in Sicilia, puntando al rafforzamento e alla razionalizzazione degli scali già esistenti. Una circostanza, questa, che già dal 2007 l’Enac fa presente e che escluderebbe, in maniera definitiva, un coinvolgimento pubblico nella gestione del nuovo aeroporto proposto: questo di fatto escluderebbe che lo Stato potesse di conseguenza fornire servizi essenziali ed esclusivamente propri per la gestione dello scalo, quali — solo a titolo di esempio — il servizio dell’assistenza di volo in torre di controllo (Atc) che spetta all’Enav, il presidio dei Vigili del Fuoco o i presidi di sicurezza della PolAria (polizia aeroportuale)”.

Pochi dettagli anche su “sostenibilità economica, bacino d’utenza, profittabilità nel medio e lungo periodo. Dati, questi, che sebbene a uno stadio di proposta iniziale, richiedono maggiore approfondimento perché sui dati numerici ipotizzati si dovrebbe avere un grado di incertezza molto esiguo, anche alla luce della severa disciplina prevista dall’Enac per la realizzazione di nuovi aeroscali. E alla luce della scelta di Enac e delle istituzioni competenti di puntare sul rafforzamento degli scali di riferimento per la Sicilia Orientale, con la realizzazione della seconda pista di Catania Fontanarossa e del potenziamento infrastrutturale e intermodale dello scalo di Reggio Calabria”.

“Non cada nel dimenticatoio”

Di Aeroporto del Mela si è parlato per anni senza mai nulla di concreto. “L’idea di uno scalo aeroportuale nella provincia di Messina – conclude Russo – è molto affascinante e conferma come siano proprio interventi infrastrutturali di questo tipo ad essere effettivamente utili per la mobilità dei messinesi. Ciò che ci preme, da rappresentanti delle istituzioni, è che le proposte che vengono fatte in questo ambito non cadano, come nel passato, nel dimenticatoio o presentino una fattibilità non effettiva e che, quindi, rischino di illudere ancora una volta i messinesi con progetti e opere che, al di là della sensazione del momento, poi non siano realizzabili. Agire ancora una volta così significherebbe perdere ulteriore tempo prezioso per la reale infrastrutturazione del nostro territorio: mentre ci si balocca con opere molto futuribili, le risorse per potenziare il nostro territorio rischiano di essere dirottate in altri luoghi e per altre opere”.

La posizione della Città Metropolitana e del sindaco Basile

“Su un progetto di questa portata, infine, è doveroso che la Città Metropolitana, competente per materia, si esprima e faccia presente la propria posizione, a partire dal sindaco metropolitano Basile. Circostanza, questa, che però non si è verificata”.

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8 commenti

  1. Conoscevamo il Consigliere (ripescato) Rsso, come lavavetri al semaforo del Nettuno, gli ricordo sempre che e’ stato bocciato dall’elettorato messinese e rientrato dalla finestra del consigllio comunale per motivi che non sto qui a spiegare e che il consigliere conosce bene, adesso si aggiunge anche l’assessorato NO A PRESCINDERE A TUTTO!!!

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  2. Sicuramente più utile del ponte di Salvini

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  3. ma perche ancora perdere tempo per ste BARZELLETTE sull’Aeroporto ……facciamo veramente ridere…..ma siete seri ???????

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  4. Sinceramente ho trovato l’intervendo da parte del PD, come si dimostra sempre, fazioso, inutile e senza un apporto reale al volere risolvere e dare un contributo reale al territorio, alle persone, all’economia. Solo un bandiera che svolazza senza fissa meta. Sventolare e provocare per ottenere un ritorno di immagine per fini politici cercando di denigrare chi vuole portare un contributo lo trovo deplorevole. Spero che tali ideologie e disseminatori di paventate idee possano trovare pace e finirla di fare muro a tutto e tutti…se non giustamente considerati!

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  5. appena si parla di opere nuove,qualcuno come al solito da sinistra comincia a remare contro,insinua subito dubbi,invece di dare una mano,adesso si sveglieranno i verdi,poi gli arancioni,poi gli animalisti in quanto qualche specie di uccello non potrà più passare dalla valle del mela,poi si farà il solito ricorso al tar,poi al Cga,poi anche alla corte europea.Signori non vi meravigliate,questa è l’Italia dei no,difatti in sviluppo ed infrastrutture,siamo la cenerentola in Europa.I politici invece invece di interessarsi di cose serie si interessano di mettersi in mostra,cosi alle prossime elezioni quelli che la pensano come lui lo voteranno.Quello che invece dovrebbe interessare la politica,sono altre cose,come per esempio,eliminare le tasse nelle varie bollette di luce,gas,acqua ecc. ecc.,tasse che fanno raddoppiare le stesse.Eliminare le tasse sulla banzina che ci sono anche da 50 anni,per le quali ci pensi cento volte per comprare un auto.Semplificare la burocrazia cosa fatta solo a parole,evitare sperpero di denaro pubblico,infine non smetterò mai di ringraziare di cuore il grande statista on. Prodi,naturalmente del PD,il quale ci ha portato nell’euro,ed ha arricchito tutte le persone che vivono in Italia di stipendio,facendo si che i loro stipendi si dimezzassero,perchè chi quadagnava in lire un milionecinquecentomila,viveva tranquillamente,mentre poi con 750 euro a co
    minciato a fare la fame,di questo i politici non si sono mai interessati,poi non vi lamentate se la gente non va più a votare,e sarà sempre peggio,in quanto le persone hanno capito quanto chi fa politica,oo fa per il proprio tornaconto,e non per migliorare la vita dei cittadini.

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  6. Alcuni rilievi del consigliere Russo sono seri e importanti, ma non ce la faccio a sentire sempre la favola che ci sono gli aeroporti di Reggio C a Catania: non sono i nostri! Come fate a ignorare quanti disagi e quante ore in più ci vogliono per i messinesi di città e per i messinesi della provincia per arrivare in quegli aeroporti! E poi com’è possibile che una proivincia così turistica non debba avere un aeroporto, che non lo debbano avere in prossimità le isole Eolie, quando in Spagna e in Grecia ogni buco ha un aeroporto dove i turisti da ogni parte d’Europa possono arrivare comodamente. Siamo ridicoli e masochisti.

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  7. Da milazzese vi scrivo che chi parla di aeroporto nella zona di Milazzo non conosce il territorio…
    Andrebbe a distruggere buona parte di quello che rimane della piana e attività agricole comprese, oltre che essere troppo vicino alle abitazioni.
    Infine, nasce in parte sul torrente Mela…che per chi non lo sapesse, è il corso d’acqua più importante e grande della provincia di Messina.
    Concludo, che non tutti posso vivere di turismo o impiegati in aeroporto…anche perché mangerebbe solo un paio di mesi l’anno…
    Il problema di tutta la provincia è che non ci stanno attività produttive di una certa importanze e che l’artigianato che ha fatto vivere bene i nostri padri è morto da anni.
    Cordiali saluti

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  8. Emanuele Ferrara 29 Novembre 2024 13:12

    Sempre progetti campati in aria. A me non interessa il fatto che qualcuno come il consigliere Russo punti il dito sulla fattibilità dell’opera, ai cittadini interessa se questo progetto dell’aeroporto del Mela è fattibile o non è fattibile. Dove dovrebbero atterrare gli arei? Sull’alveo del torrente? E vi sembra sicura una pista fatta sull’alveo di un torrente? E quando piove dove va a finire l’acqua? Insomma c’è qualcuno che ha studiato geologicamente questo territorio? C’è la sicurezza? Non sono contrario all’Aeroporto del Mela che darebbe nuovo impulso turistico a tutta la proivincia di Messina e alle isole Eolie, ma dobbiamo avere la certezza che l’opera sia sicura e non provochi altre problematiche ad un territorio già ampiamente martoriato.

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