Oltre una decina di velivoli sono stati dirottati tra Palermo, Comiso, Malta e Roma. La situazione è in costante evoluzione
C’è chi sarebbe dovuto arrivare da Malta e chi da Roma, chi da Pisa, Bergamo, Milano, Napoli, e perfino New York o Parigi, Berlino o Vienna. Decine di voli in arrivo all’aeroporto “Bellini” di Fontanarossa-Catania sono stati dirottati verso altre destinazioni. Una mattinata difficile, quella vissuta allo scalo catanese, dove a causa di un ostacolo in pista la Sac, la società che gestisce l’aeroporto, ha ritenuto non ci fossero le condizioni per atterrare.
E così c’è chi è tornato indietro, come nel caso di Malta, o chi ha completato l’atterraggio a Palermo e Comiso. Ma c’è anche chi invece di raggiungere la Sicilia è stato dirottato a Roma. Problemi che hanno interessato anche i voli in decollo, tra ritardi e cancellazioni.
La pagina Facebook “Sicilia in volo”, che vanta quasi 90mila follower e quotidianamente aggiorna gli utenti sull’attività degli aeroporti dell’Isola, ha parlato di un problema legato a una gru nei pressi di una delle piste. La Sac, che non ha specificato invece il problema, ha parlato inizialmente di un’interruzione degli atterraggi fino alle 9 ma la situazione è in costante evoluzione.
«È inammissibile che nel primo aeroporto della Sicilia possa accadere quello che è avvenuto questa mattina. Per ore i voli da e verso Catania sono stati messi sotto scacco da una gru guasta accanto a una pista, costringendo a dirottare voli, anche provenienti da New York, e causando enormi disagi ai passeggeri, in un periodo di traffico intenso. Faremo sentire le nostre ragioni ai vertici di Rfi e confidiamo che episodi del genere non si debbano più verificare». Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, commentando la chiusura dello scalo Fontanarossa di Catania a causa di una gru a bordo pista nel cantiere di Rfi.
