Altavilla Milicia, i fratellini tornano "a casa". Anche loro sono stati torturati

Altavilla Milicia, i fratellini tornano “a casa”. Anche loro sono stati torturati

Alessandra Serio

Altavilla Milicia, i fratellini tornano “a casa”. Anche loro sono stati torturati

lunedì 19 Febbraio 2024 - 10:30

Oggi la camera ardente e i funerali di Kevin ed Emmanuel, vittime del folle esorcismo

Dopo l’autopsia sono stati restituiti ai familiari i corpi di Kevin ed Emmanuel uccisi nella strage familiare di Altavilla Milicia. La camera ardente è stata allestita nel plesso comunale Zucchetto dove nel pomeriggio le autorità religiose porgeranno il commiato e dove sarà possibile dire addio ai due fratellini. Nel comune oggi è lutto cittadino.

Anche i ragazzini torturati

Gli accertamenti medico legali sui corpi del bimbo di 5 anni e il ragazzino di 16, intanto, confermano che anche loro sono stati torturati, come ha raccontato la sorella superstite, anche lei accusata di aver partecipato agli orrori del week end di massacro. Sul corpo le ferite sono profonde e raccontano di bruciature e sevizie di ogni genere. Il primo a cadere vittima del folle esorcismo è stato il più piccolo, Emmanuel.

Il folle esorcismo

La sorella ha svelato che le è stata prima praticata una iniezione con del caffè amaro, per farlo vomitare, poi è stato torturato col phon accesso. Anche Kevin è stato sottoposto al rito di fuoco: prima legato con dei fili di ferro arrugginito, poi obbligato a pancia in giù con la testa vicino al camino. Il ragazzo, emerge dal primo screening autoptico, potrebbe essere stato infine strozzato con una catena, usata prima per le torture.

Il racconto delle torture

Il dossier medico legale completo sarà sul tavolo della Procura tra qualche giorno, intanto continuano a filtrare i particolari macabri che emergono dalla confessione della diciassettenne e dalle indagini scientifiche. “Mia madre gridava chiedendomi di chiamare i carabinieri e cercare aiuto”, ha detto grosso modo la ragazza “Ma io avevo paura di essere torturata e non ho fatto nulla”.

Un commento

  1. Che disumanità…..aveva paura di essere torturata per questo non ha fatto nulla …… però ha trovato il tempo di chattare con le amiche ,mentre si perpetravano questi orrori ….ha assistito alle torture senza provare un pizzico di umanità …..ma cosa sta accadendo a questi giovani che si macchiano di crimini così efferati????? Ragazzini che violentano e non si fermano di fronte alle suppliche di un indifesa ragazzina,una sorella che assiste e partecipa alle sevizie inflitte alla madre e ai fratelli senza essere smossa da nessuna pietà …… anaffettività , crudeltà e cattiveria albergano nei cuori aridi di chi è responsabile di queste nefandezze….. NESSUNA comprensione per loro , NESSUNA pietà , NESSUNA assoluzione …..MASSIMA condanna !!!!!

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED