Ambiente: Bagnasco lancia un monito sul rispetto della natura, e intanto in Val d'Aosta un comune adotta le energie rinnovabili

Ambiente: Bagnasco lancia un monito sul rispetto della natura, e intanto in Val d’Aosta un comune adotta le energie rinnovabili

Redazione

Ambiente: Bagnasco lancia un monito sul rispetto della natura, e intanto in Val d’Aosta un comune adotta le energie rinnovabili

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martedì 15 Luglio 2008 - 10:47

A Chatillon sono previste incentivazioni per i privati che avranno intenzione di produrre energia pulita, e il primo a dare il buon esempio sarà l'ente pubblico.

-Le ricchezze della terra non sono inesauribili, anche le energie hanno dei limiti che dobbiamo rispettare-: così il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, s’è espresso in un incontro con la stampa tenutosi al suo arrivo a Sydney per la Giornata Mondiale della Gioventù 2008, il meeting dei giovani cattolici che si terrà quest’anno in terra Australiana dal 15 al 20 luglio.

Il cardinale Bagnasco ha risposto ad alcune domande su cosa la chiesa propone ai giovani per sensibilizzarli sui temi della salvaguardia del creato, ed è stata questa l’occasione per parlare di ambiente, natura ed energia: -Non si può vivere sempre sopra le righe, – ha dichiarato il presidente della Cei – il mondo è il giardino che Dio ha costruito affinchè diventasse la casa dell’umanità, e dev’essere rispettato affinchè sia accogliente ed ospitale-.

-E’ anche giusto, da una parte, – ha proseguito Bagnasco – far fronte alle esigenze della civiltà e della tecnologia, ma dall’altra bisogna rispettare i limiti e le risorse della natura, recuperando uno stile di vita più sobrio ed essenziale; è giusto e necessario che le persone responsabili a livello politico, di ricerca e di scienza, trovino le sorgenti di energia che siano il più possibile adeguate a rispondere alle esigenze dell’umanita, ma sempre nel rispetto dei limiti della natura-.

La tematica ambientale sarà uno dei temi di spicco della Giornata mondiale della gioventù 2008, sono previsti molti incontri e c’è particolare attenzione da parte della Chiesa per sensibilizzare il mondo giovanile nei confronti dell’ambiente e della natura.

Mentre, però, impazzano in tutto il mondo i dibattiti, i convegli, le conferenze sulle tematiche ambientali, c’è un angolino d’Italia dove i fatti sostituiscono le parole: il comune valdostano di Chatillon, che con quasi cinque mila abitanti è uno dei più popolosi della Val D’Aosta, ha dichiarato guerra all’inquinamento con una serie di misure di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili.

L’Amministrazione comunale ha adottato un provvedimento in cui sono previsti interventi nei confronti dei privati e del settore pubblico, che sarà impegnato a -dare il buon esempio-.

Sarà realizzata, infatti, una centrale termica unica alimentata a pellet (un combustibile ecologico ricavato dalla segatura) nel palazzo municipale, e nel palazzetto dello sport saranno installati impianti solari fotovoltaici e termici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda.

Inoltre per ogni nuova progettazione saranno approfondite le necessità energetiche dei fabbricati, le prestazioni dei componenti edilizi e la produzione energetica da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda il privato, è prevista la riduzione degli oneri di costruzione per chi, in fase di realizzazione o ristrutturazione, adotta particolari accorgimenti di isolamento tali da certificare un consumo medio annuo inferiore a 50kWh/mw, o prevede l’intera produzione di energia per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria e l’eventuale climatizzazione con fonti rinnovabili.

Inoltre, il privato potrà modificare la pendenza della copertura dei fabbricati per ottimizzare il rendimento degli impianti solari senza computare il volume generato dalla modifica.

Le aziende agricole che realizzeranno impianti a biogas, potranno vendere all’Amministrazione comunale il biogas prodotto per alimentare i propri impianti di riscaldamento ad un prezzo pari, per potere calorifico, al metano.

La delibera prevede anche uno studio di fattibilità per un impianto di teleriscaldamento collegato a un impianto di gassificazione a biomassa per la produzione contemporanea di energia elettrica e termica, utilizzando quale combustibile in prevalenza il legname derivante dalla pulizia delle superfici boscate comunali.

Nel settore del risparmio energetico, il comune di Chatillon si impegna infine a supportare la ricerca. Offre infatti il suo territorio per realizzare -Parchi tecnologici- affinchè vengano fatte sperimentazioni su energia eolica, energia solare termodinamica o altre tecnologie che producano energia da fonti rinnovabili.

La sensazione è che, con le tecnologie odierne, si stia andando verso uno sviluppo sempre più sostenibile nei confronti dell’ambiente e della natura, grazie alle innovazioni sperimentate dalla scienza e alla particolare attenzione nei confronti del mondo naturale da parte di alcuni amministratori locali: sarebbe importante che questo tipo di impostazione mentale si estendesse a macchia d’olio anche in tutto il resto d’Italia e del mondo.

Oggi, però, se pensiamo che mentre a Chatillon progettano la produzione di energia pulita, molte aree del mezzogiorno non conoscono nè tantomeno praticano la ben più semplice raccolta differenziata, beh allora ci rendiamo conto che la possibilità di avere provvedimenti di questo tipo in altre aree del Paese, per adesso, è pura utopia.

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