Stagione molto secca dal punto di vista pluviometrico, ma non esageratamente calda sotto l'aspetto termico
L’estate che sta per concludersi nasconde un andamento ben differente nei due ambiti che spesso vanno di pari passo: quello termico e quello pluviometrico.
Se, infatti, la stagione estiva 2008 è stata molto piovosa al nord, e secchissima al centro/sud, non è automatico che le temperature abbiano un andamento parallelo: infatti nelle Regioni meridionali non ha fatto molto caldo rispetto agli ultimi anni, anzi …
L’estate 2008 ha voluto confermare i canoni classici della mite estate Mediterranea: così com’è vero – infatti – che al centro/sud ha piovuto pochissimo, è anche vero che le temperature non sono mai state troppo elevate e che non ci sono state particolari avvezioni di calore da ricordare.
Nonostante qualche giorno molto caldo, l’aria non s’è mai infuocata come era accaduto per ben tre volte nella scorsa stagione e i richiami meridionali sono stati quasi tutti prefrontali a saccature nord Atlantiche che avrebbero poi interessato il nord Italia.
Così se la -colpa- della continua monotonia noiosa del bel tempo che dura ormai da diversi mesi è da addebbitare all’Anticiclone delle Azzorre, sempre a questa storica figura barica va anche il -merito- di aver mantenuto le temperature sempre miti, Mediterranee, estive ma mai troppo elevate.
Rispetto agli ultimi anni infatti non abbiamo avuto particolari picchi di calore significativi, anche se nonostante ciò la stagione chiude con valori termici superiori rispetto alle medie storiche.
Al nord Italia il clima è spesso stato più autunnale che estivo, e le temperature sono rimaste stabili e vicine alle medie di riferimento tant’è che la stagione chiuderà in linea.
L’estate 2008 è stata molto secca in tutto il centro/sud, ma questo non significa che è stata calda. Anzi. Rispetto agli ultimi anni non ci sono stati particolari picchi di calore e le temperature non sono salite troppo come nelle scorse stagioni.
La differenza va ricercata nelle strutture bariche che determinano ciclicamente l’andamento climatico nel continente: con il flusso zonale Atlantico (che ha dominato la scena quest’anno grazie alla depressione d’Islanda), l’Anticiclone delle Azzorre si impadronisce del Mediterraneo senza dare scampo per mesi e mesi, garantendo lunghissime settimane di bel tempo con temperature miti, stazionarie, mai troppo alte, spesso piacevoli e gradevoli.
Il clima degli scambi meridiani, invece (dominato dal vortice polare e dall’Anticiclone Sub-Tropicale) è molto più vivace, movimentato, con piogge, temporali, saccature, gocce fredde che si spingono fino al sud, ma al tempo stesso vede l’intensa attività dell’Anticiclone Sub-Tropicale che causa avvezioni di calore eccezionali: gli anni dominati dagli scambi meridiani (tra 2002 e 2007 praticamente ogni estate!) hanno visto infatti tantissimo maltempo, molte piogge e temporali al sud, infatti le stazioni meteo del mezzogiorno hanno chiuso tutte o quasi in nettissimo surplus idrico e alcune hanno addirittura battuto i record storici di pluviometria estiva, ma al tempo stesso sono stati battuti molti record di caldo mensili e assoluti.
Con il flusso zonale e l’Anticiclone delle Azzorre, gli estremi climatici (siano caldi o freddi, piovosi o temporaleschi) sono solo un sogno: l’unico spettro estremo è quello della siccità, poichè la monotonia noiosa imposta da questo tipo di configurazione tende solitamente a protrarsi per molto tempo.
Cos’è meglio? Un’estate come questa, secca, noiosa, monotona (per gli appassionati del centro/sud, sia chiaro!), dominata dal flusso zonale e quindi dall’Anticiclone delle Azzorre, senza mai troppo caldo, oppure un’estate molto più movimentata, con scambi meridiani, gocce fredde, maltempo intenso, forti temporali alternati a ondate di caldo paurose dovute alla spinta meridionale dell’anticiclone sub-tropicale ?
