La Chiesa incentiva le energie rinnovabili
Non è il concilio vaticano più importante della storia della Chiesa, ma possiamo leggerla comunque come una rivoluzione. La rivoluzione verde di Papa Benedetto XVI°: è stato inaugurato ieri in Vaticano l’impianto fotovoltaico istallato sulle volte della Sala Paolo VI progettata da Pierluigi Nervi.
San Pietro si illumina dell’energia pulita proveniente da sole, e, come leggiamo dalle colonne de L’Osservatore Romano la prima udienza ecologica della storia della Chiesa.
L’impianto si compone di due mila e quattrocengo pannelli solari che si estendono su una superficie di cinque mila metri quadrati e che saranno in grado di fornire trecento megawattora l’anno: 300 kWh di energia pulita, che consentiranno di risparmiare all’ambiente l’emissione di 225 tonnellate annue di anidride carbonica e l’utilizzo di 80 tonnellate di petrolio.
Buona parte delle attività del vaticano, infatti, sarà fornita dell’energia completamente pulita proveniente dall’impianto fotovoltaico.
Ed è solo l’inizio: l’intervento fa parte di un progetto molto più vasto che prevede la conversione dell’energia alle fonti rinnovabili in tutta la santa sede.
Papa Ratzinger si dimostra così lungimirante e all’avanguardia rispetto allo sviluppo sostenibile del pianeta: oggi la Chiesa è all’avanguardia nella scienza al contrario di quant’è stata conservatrice e chiusa nel passato.
E il Papa non si ferma qui: durante l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico, Frank Asbeck, il presidente dell’azienda tedesca -Solar World Ag- che ha installato i pannelli nella santa sede, ha lanciato l’idea di tramutare la papamobile in macchina elettrica, facendola diventare a combustione ecologica.
Il cardinale Lajolo, presidente del Governatorato della Città del Vaticano, ha giudicato l’idea -geniale-. Proprio Lajolo ha dichiarato che “la ricerca dell’energia pulita e sicura a basso costo è un dovere che risponde a opportunità economiche, a esigenze ecologiche e ad un imperativo etico-.
E’ in progettazione, inoltre, l’impiantazione di un bosco di 15 ettari in Ungheria per compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte dallo Stato Vaticano: si chiamerà -Vatican Climate Forest-.
Il Papa è molto attento alle questioni ecologiche e climatiche del pianeta, tanto che secondo alcune indiscrezioni ne parlerà nella sua prossima enciclica.
