Festa di San Giacomo. Domani la processione da Camaro al Duomo - Tempostretto

Festa di San Giacomo. Domani la processione da Camaro al Duomo

Festa di San Giacomo. Domani la processione da Camaro al Duomo

venerdì 27 Luglio 2018 - 08:42

Si parte la mattina presto. La Messa in Cattedrale e poi il ritorno a Camaro

Una ritualità immutabile nel tempo, il primo sabato dopo il 25 Luglio in cui ricorre la data del martirio di San Giacomo.

Domani alle 7 si forma il corteo che da Camaro Superiore arriverà in Cattedrale. Ogni due marce di musica avviene la sostituzione dei portatori, i quali sono abilissimi nell'imprimere al ferculum quell’andatura tipica definita "a “nnacata”. Si percorrono i 3 chilometri per raggiungere la Basilica Cattedrale, viene effettuata durante il percorso una pausa al Santuario di Sant'Antonio dove viene recitata la preghiera che Sant'Annibale Di Francia scrisse in onore di San Giacomo, si prosegue verso la chiesa di Sant'Elia dove verrà celebrata la Santa Messa. Durante il tragitto, numerosi bambini che non camminano ancora, vengono passati sotto la vara come a formare una croce, usanza che si rifà al cammino di Santiago de Compostela. Dopo la S. Messa la processione continuerà verso la Cattedrale dove il santo verrà posto sull’altare “coram” fra le reliquie dello stesso S. Giacomo, quella di S. Sebastiano, S. Marziano e di S. Nicola. Al termine della Santa Messa attorno al Duomo si snoda la processione del Sacro Capello della Madonna posto sul ferculum d'argento ed al rientro, S. Jacopo ritornerà al proprio posto. Con la canicola del mezzogiorno inoltrato, raggiungerà Camaro Superiore velocemente per scongiurare la credenza del rischio che altri possano impossessarsi del ferculum se esso non raggiungerà entro una data ora, la Chiesa di Santa Maria Incoronata in Camaro Superiore (Leggenda Popolare).

I festeggiamenti proseguono con canti, musica e sparo di mortaretti, ma quello che è storicamente valido, è stato ancora una volta attuato.

Herru Sanctiagu, got Sanctiagu e ultreja, e suseja Deus adiuva nos. Così cantavano i primi pellegrini incitandosi a vicenda a proseguire nel Cammino, fino al raggiungimento della meta.

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