L'assessore De Cola: "Il co-finanziamento del Tirone non era certo. Per questo non è stato inserito" - Tempostretto

L’assessore De Cola: “Il co-finanziamento del Tirone non era certo. Per questo non è stato inserito”

Rosaria Brancato

L’assessore De Cola: “Il co-finanziamento del Tirone non era certo. Per questo non è stato inserito”

venerdì 02 Settembre 2016 - 07:33

"Il progetto è stato comunque trasmesso insieme ad altri qualora vi siano risorse aggiuntive da destinare", spiega l'assessore. Quanto al fatto che altre proposte siano state scavalcate in graduatoria aggiunge: "Abbiamo fatto una scelta". Infine, sulle obiezioni degli architetti: "mi stupisce, avevano partecipato a tutte le riunioni sapevano bene cosa stavamo facendo".

“Il progetto per il Tirone era molto interessante e speriamo di poter comunque riuscire a concretizzarlo,ma le difficoltà sono state di ordine economico, legate al co-finanziamento”. L’assessore all’urbanistica Sergio De Cola spiega quanto accaduto nei giorni della delibera per la partecipazione al bando per la riqualificazione delle periferie, quando il progetto della Stu Tirone (vedi qui) da primo in graduatoria è poi scomparso dal provvedimento di giunta.

“Il progetto riguardava la Galleria Santa Marta, le mura di Carlo V ed il borgo per un totale di circa 9 milioni di euro, dei quali 5 di co-finanziamento. La Commissione di valutazione ha dato 90 punti alla proposta e lo ha classificato primo. Approfondendo l’aspetto economico ci siamo resi conto che il co-finanziamento di 5 milioni di euro era collegato al passaggio della delibera sulla Stu in Consiglio comunale, ma al momento non ci sono tempi certi sulla decisione dell’Aula in merito”.

La delibera sulla Stu in liquidazione è infatti in attesa di essere esaminata dal Consiglio comunale e secondo l’amministrazione poteva esserci il rischio di non avere i soldi richiesti dal co-finanziamento in tempi reali come si legge nel comunicato stampa diffuso dallo stesso assessore: “abbiamo ritenuto positiva la proposta della STU ma avendo contezza della condizione dei bilanci della STU si è verificato direttamente con l'amministratore delegato che tale compartecipazione avrebbe trovato copertura in successivi atti, allo stato non presenti. Il progetto, dunque, risultava privo di cofinanziamento e il suo mantenimento nei termini proposti avrebbe invalidato, in quanto privo di copertura economica alla scadenza del bando, la proposta complessiva sottraendo alla Città la possibilità di richiedere importanti risorse per l'attuazione di altri interventi”.

De Cola spiega di averne parlato anche con il presidente Parrinello e con il vice Cavallaro, motivazioni che illustrerà anche martedì prossimo ai consiglieri nel corso della seduta di Commissione convocata appositamente sul caso Capacity.

Ma dal progetto che l’amministrazione ha trasmesso al Ministero, rispetto alla graduatoria stilata dalla Commissione non è rimasto fuori solo il Tirone, ma anche altre proposte risultate con maggiore punteggio rispetto a quelle accolte dalla giunta (cooperativa Lilium ed Hic et Nunc).

Abbiamo fatto una scelta – spiega De Cola- Erano tutte molto interessanti ma alla fine abbiamo fatto una scelta per presentare un progetto unico che facesse sistema in un’area più ampia. Così abbiamo unito ai progetti più fisici quelli sul campo sociale”.

In quest’ottica di sistema l’esponente della giunta Accorinti inserisce la via Don Blasco per la quale non sono stati chieste risorse ma risulta nel progetto Capacity per avvalorare la visione di sistema degli interventi (in questo caso i progetti relativi alla mobilità dolce).

“Non volevamo rischiare di perdere i finanziamenti complessivi vista la situazione del Tirone così abbiamo fatto una scelta. Ma il progetto della Stu ed anche gli altri, come quello del Csi o dell’Associazione culturale Studio 8 o Helen Keller li abbiamo comunque trasmessi “fuori sacco” chiedendo la partecipazione all'assegnazione di eventuali risorse aggiuntive cui la Città potrebbe partecipare in eccedenza rispetto ai 18 milioni, previsti come tetto massimo, ad essa attribuiti dal bando. Se ci dovessero essere risorse aggiuntive le destineremo a questi progetti. Per quanto riguarda poi quello dell’Helen Keller già lunedì prossimo ho intenzione di affrontare un percorso per l’individuazione di alcuni spazi, ad esempio a Campo Italia”.

Infine la posizione dell’Ordine degli architetti, che hanno trasmesso una lettera il 25 luglio, il giorno prima della scadenza dei termini delle proposte, chiedendo la modifica dell’avviso d’interesse in autotutela.

“Mi ha stupito molto la posizione dell’Ordine degli architetti. Avevano partecipato a tutti gli incontri propedeutici che sono stati fatti in precedenza all’avviso. Anzi ci avevano dato alcune indicazioni sulle aree che abbiamo puntualmente recepito. Invece nonostante la partecipazione hanno trasmesso una lettera con la quale, in sintesi, ci dicevano che avevamo mascherato da avviso un vero e proprio bando di gara. Eppure erano presenti a tutti gli incontri ed il tempo, anche dopo la pubblicazione dell’avviso lo hanno avuto”.

Rosaria Brancato

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2 commenti

  1. Cioè il nulla. E’ incredibile come questa personcina riesce a non concludere niente. Sa solamente annunciare riunioni urgenti…domani mattina. Pagella Di Cola: voto -2 (….mascherato).

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  2. Cioè il nulla. E’ incredibile come questa personcina riesce a non concludere niente. Sa solamente annunciare riunioni urgenti…domani mattina. Pagella Di Cola: voto -2 (….mascherato).

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