Le parti si sono aggiornate a mercoledì.
A una settimana dall’inizio della mobilitazione dei precari del Comune di Barcellona, questa mattina una delegazione di lavoratori e i rappresentanti sindacali della Cgil di Barcellona Salvatore Chiofalo e della Cgil FP Nino Pizzino hanno potuto finalmente incontrare il sindaco Candeloro Nania. Gli hanno chiesto atti concreti per avviare un percorso di stabilizzazione che negli ultimi anni è divenuto sempre più tortuoso. I precari attribuiscono all’amministrazione comunale la responsabilità di non aver svolto correttamente le procedure che avrebbero consentito, mediante una convenzione con il Ministero della Funzione Pubblica, la stabilizzazione di tutto il personale precario con fondi statali, grazie alle misure inserite nella finanziaria del 2007 e poi confermate l’anno successivo. Adesso gli spazi di manovra sono ridotti. Si attende l’esito del pronunciamento del Commissario dello Stato sulla norma della Finanziaria regionale che prevede la deroga al patto di stabilità per la spesa che gli enti locali sostengono ai fini della stabilizzazione. L’eventuale impugnazione sarebbe disastrosa e significherebbe per i 261 lavoratori del Comune di Barcellona rischiare di andare a casa dal primo gennaio del 2010. Se invece la Finanziaria supererà l’esame del Commissario dello Stato, l’Ars dovrà impegnarsi ad approvare in tempi brevi il disegno di legge Pagone, che indica il percorso di stabilizzazione per i contrattualizzati. All’amministrazione comunale la Cgil chiede intanto di attivarsi per la contrattualizzazione dei 60 cassaintegrati ed lsu che vivono per il momento del solo sussidio di disoccupazione erogato dall’Inps. Ci sono i contributi della Regione per i prossimi 5 anni, ma il Comune deve compartecipare al 50%. Il costo potrebbe essere spalmato sul bilancio pluriennale e in parte coperto con i trasferimenti regionali per la premialità (200.000 euro). Occorre, insomma, aprire un tavolo tecnico a più livelli: comunale, regionale, nazionale. Il sindaco si è reso disponibile a fiancheggiare il sindacato e i lavoratori. Ma deve fare la sua parte. E i precari vogliono atti concreti. Per il momento si è sciolta l’assemblea permanente convocata nell’aula consiliare di Palazzo Longano. Mercoledì, a Finanziaria approvata, le parti si incontreranno nuovamente. E se ne saprà di più.
