Basile: "Io no ponte? Tutelo Messina, serve tempo"

Basile: “Io no ponte? Tutelo Messina, serve tempo”

Marco Olivieri

Basile: “Io no ponte? Tutelo Messina, serve tempo”

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mercoledì 17 Aprile 2024 - 13:53

Il sindaco: "Io non mi oppongo ma suggerisco correzioni e revisioni necessarie per la mia città. No a operazioni spot"

Il giorno dopo la Conferenza dei servizi a Roma il sindaco tiene a fare alcune precisazioni. Il ponte sullo Stretto è sempre al centro della polemica politica e lui intende mantenere “un profilo istituzionale”. Federico Basile risponde anche alla sottosegretaria Matilde Siracusano, che ha dichiarato: “Sorprende la contrarietà dei sindaci di Messina e di Villa San Giovanni. Il ponte sullo Stretto sarà un grande attrattore di investimenti, un acceleratore per nuove infrastrutture, un volano per avere crescita e occupazione. E i primi cittadini che fanno? Nonostante siano amministratori di territori in difficoltà, si oppongono a questa grande opera”. Ed ecco la replica: “Sia chiaro, io non mi oppongo. Io faccio il sindaco, e sulla base dei pareri fondati dei miei tecnici, suggerisco delle modifiche necessarie per tutelare il territorio. Il mio è un comportamento lineare e coerente. Ieri abbiamo ascoltato per più di tre ore relazioni approfondite. Si è trattato solo di un momento iniziale ed è stato interessante. Io non dico non fate il ponte. Il mio ruolo non è questo. Dico che il progetto va adeguato ai cambiamenti che sono avvenuti in città e il mio compito è di far sì che l’impatto, dato che si tratta di un’opera invasiva, possa essere attenuato. Non si può fare il ponte così a occhi chiusi, in fretta e furia, e senza tenere conto delle esigenze della città”.

Aggiunge il sindaco: “Come già espresso nella Commissione ponte, ho voluto sottolineare con forza gli aspetti legati al documento già depositato al ministero dell’Ambiente, dove sono stati individuati elementi o criticità del territorio che oggi è diverso da ieri. Lo ribadisco: il mio ruolo impone senso di responsabilità e la tutela del territorio nella nostra città. I tempi non possono essere dettati dalla politica ma sono legati ad aspetti tecnici. Ecco perché dico che il ponte non si può fare a occhi chiusi e in 14 mesi. Serve tempo, senza operazioni spot. La città è cambiata, rispetto al progetto originario, e io non posso, ad esempio, rinunciare all’impianto di Pace, fondamentale per la differenziata. Bisogna trovare una soluzione. Immaginiamo solo cosa comporteranno i lavori in termini di traffico per la zona della Panoramica. In generale, il problema della viabilità va affrontato. Serve la metropolitana veloce Papardo-Annunziata-Messina centro e servono tanti correttivi. Altra questione delicatissima è quella degli espropri e degli indenizzi. E, non meno importante, anzi, il tema dell’impatto ambientale”.

Conclude Basile: “Il mio non è un atteggiamento ideologico ma pragmatico e da esponente delle istituzioni. I miei tecnici hanno fatto un lavoro scrupoloso. Germanà sostiene che la riserva è ormai solo un cartello? Non voglio polemizzare con il senatore ma i funzionari della Città metropolitana hanno rispettato la legge, i vincoli ambientali e paesaggistici, con osservazioni impeccabili. Io non mi oppongo ma suggerisco correzioni e revisioni necessarie”.

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9 commenti

  1. Ha 1000 ragioni il Sindaco Basile.
    Ha il dovere morale ed istituzionale, oltre che di onestà civile non solo di controllare tutto e tutti, ma di valutare, con una squadra di suoi superesperti, la bontà e l’utilità di ogni dettaglio tecnico.
    Nulla deve essere imposto sul territorio da Roma, né tantomeno dalla Padania.
    Il Sindaco dei Messinesi ha l’onere pesantissimo e di gravosa responsabilità di vigilare che NON avvenga uno Scempio della città per l’eternità, preservare la vivibilità, sicurezza e serenità presente e futura dei suoi concittadini. Come il Sindaco di Villa S. Giovanni e di Reggio C. ce l’hanno per i loro territori ed i loro concittadini.
    E’ stata eliminata la BARACCOPOLI ultracentenaria di Messina, non permetta il Sindaco Basile di fare creare DANNI anche maggiori. Elegantemente e diplomaticamente il Sindaco parla di impatto ” invasivo” sul territorio, uno piu’ realista e meno diplomatico direbbe : ” impatto devastante ” sotto ogni profilo.
    Si puo’ essere anche invasivi, senza creare devastazioni.

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  2. Io sto con Basile sindaco tutta la vita. È suo dovere istituzionale difendere la città di Messina da un assalto alla diligenza di questi politici che non guardano alla città ma solo ai propri scopi personali e di partito perché se non obbediscono ciecamente vengono cancellati e loro come campano.

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  3. non sai proprio cosa fare vero?

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  4. Essere no ponte….. Non é una vergogna.
    Si può anche dire.
    Certo……. Si perdono voti.
    In fondo non si capisce se il sindaco sia pro o contro.
    Secondo me non é questione da poco.
    Dovrebbe apertamente dire da che parte sta. Sicuri che in ogni caso farà il proprio dovere x tutelarci.

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  5. Un cerchiobottista senza opinione. Invisibile. Un ectoplasma

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  6. Non sbaglia il Sindaco ad essere cauto e preoccupato per la realizzazione del ponte ( forse) perché quando la città sarà quotidianamente devastata e paralizzata sulla graticola ci finisce lui. Se forse aveva un minimo di possibilità di essere rieletto con l’avvio dei lavori se li gioca definitivamente.

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  7. Marcella Millimaggi 17 Aprile 2024 16:53

    Quanto gradirei che la stessa Matilde Siracusano guardasse in modo più benevolo la sua stessa città e comprendesse che in termini di costi benefici la nostra e la sua città pagherebbe soltanto un prezzo salato per il nulla che le ritornerebbe in termini di occupazione lavorativa e occupazione momentanea del suolo dai turisti attratti dalla mega struttura. Che comprenda che è il paesaggio naturale la nostra attrattiva, che è poi la stessa delle Isole Eolie e di tutti i paesaggi marini naturali. Che è l’acqua dolce dai rubinetti quella di cui abbiamo bisogno! Di fogne che funzionino! Di viabilità urbana! Di lavoro a tutti i livelli e quello il ponte non lo da! Ci sono altri progetti fattibili e a zero impatto ambientale! Rifacciamo la zona falcata! Facciamo acquari e musei delle scienze! Tiriamo fuori dal Museo quanto giace in deposito e rendiamolo visibile! Siamo rimasti solo quattro amici al bar e gli altri sono andati tutti via! Facciamo stare tranquilli quelli che sono rimasti!

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  8. Nino Cucinotta 17 Aprile 2024 18:28

    “Non si può fare il ponte così a occhi chiusi, in fretta e furia, e senza tenere conto delle esigenze della città”…, giustissimo! Peccato però che non abbia ragionato allo stesso modo per tutto ciò che riguarda la viabilità cittadina calata dall’alto senza alcun confronto con il territorio.

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  9. Come di consueto, non si capisce proprio la posizione.
    Peggio mi sento, che sotto elezioni europee, sono tutti più cauti, e quindi divagano.
    Unica cosa che si capisce è il pericolo per i laghi, per le case che possono crollare giù per le gallerie sotterranee, per ecosistema marino e boschivo(senza parlare di espropri, che li è proprio il caos).
    Possibile vivere con questa angoscia e nessuna certezza ?

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