Non vengono considerati i debiti, che dovrebbero essere liquidati da Arturo Di Mascio. “Particolare” clausola inserita: se il Città di Messina formula una proposta sulla base della stessa cifra, la cordata legata all’attaccante farebbe un passo indietro
Proseguono le trattative per la cessione dell’Acr Messina. Dopo l’annuncio di ieri questo pomeriggio la cordata legata al capitano Arturo Di Napoli ha presentato formale proposta d’acquisto per rilevare il club. L’offerta è di 400mila euro e non prevede il saldo dei debiti accumulati dalla società, che dovrebbero ammontare intorno a circa 250mila euro. Resta adesso da capire se il presidente Arturo Di Mascio deciderà di accettare tale offerta o se la rifiuterà proprio perché esclude i contri rimasti aperti con calciatori, fornitori e dipendenti vari.
Qualche punto interrogativo resta inoltre sulla clausola inserita dal “gruppo Di Napoli” in merito alla possibilità di un’offerta proveniente dal Città di Messina. Gli imprenditori legati all’attaccante, la cui identità resta ancora anonima, hanno infatti reso noto che, qualora il CdM dovesse presentare una proposta d’acquisto della stessa cifra, sarebbero pronti a compiere un passo indietro (escluse fusioni).
In tal senso è fissato per domani pomeriggio alle 16 un incontro tra Elio Conti Nibali, il presidente della società nata dal Camaro, e Roberto Bonavita, advisor incaricato per la vendita del club. Nonostante le buone intenzioni del sodalizio locale, l’impressione è che difficilmente possa venire fuori una fumata bianca. (ER)
